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Accorpamento Questura? A Cremona peso dei reati maggiore che a Mantova

Il Governo vorrebbe declassare la Questura di Cremona, accorpandola a Mantova e lasciando qui una sede dipendente da quella virgiliana, ma spulciando i dati sui reati degli ultimi anni si evince che è il territorio cremonese ad avere più bisogno di forti presidi di legalità. Il peso dei reati, in rapporto alla popolazione, è infatti maggiore dalle nostre parti e la crescita percentuale del numero dei reati è inoltre più significativa nel Cremonese che nel Mantovano.

Il progetto di cancellazione della Questura, della Prefettura e del Comando dei vigili del fuoco, anch’essi nelle intenzioni del Governo da accorpare a Mantova, è stato criticato e giudicato inappropriato da varie sigle sindacali del settore e da numerose realtà politiche (qualcuno si è mostrato disposto a discutere di una riorganizzazione della sola Prefettura, ma comunque totalmente indisponibile a parlare di declassamenti sul fronte dell’ordine pubblico). A guardare i numeri, ora, tale progetto, che ha suscitato malumori a destra e a sinistra, appare ancora più difficile da comprendere. L’idea è accorpare a Mantova la Questura e gli altri due enti (e potrebbero rischiare di conseguenza anche carabinieri e guardia di finanza) perché il territorio provinciale virgiliano è più esteso e, anche se di non molto, più popoloso: 415mila abitanti contro 361mila (il discorso è diverso per i capoluoghi: 48mila abitanti a Mantova e 71mila a Cremona). Raffrontando i due territori dal punto di vista della legalità, però, il discorso non può che cambiare. Sebbene il numero complessivo dei reati denunciati per i quali le forze dell’ordine si sono attivate nel 2013 (l’anno più recente con dati completi disponibili per entrambe le province) sia lievemente più elevato nel Mantovano, 16.322 contro 14.919, il peso in rapporto agli abitanti è più rilevante nel Cremonese: 4.120 reati ogni 100mila abitanti contro 3.932. A completare il quadro ci pensa l’andamento negli ultimi anni. La crescita è più incisiva nella provincia del Torrazzo: rispetto al 2012 un aumento dell’8% del numero totale dei reati, contro un +4%. E già nel 2012 il peso sulla popolazione era superiore nel Cremonese: 3.829 reati ogni 100mila abitanti contro 3.805. Quell’anno la variazione totale dei reati nel Mantovano era addirittura negativa (-1,42%), mentre nel territorio di Cremona si registrava una crescita dello 0,77%. Insomma, i numeri parlano di un impegno crescente per le forze di polizia: nel 2011, infatti, si contavano “solo” 3.747 reati ogni 100mila abitanti contro i 3.807 di Mantova.

I sindacati di polizia non stanno con le mani in mano. Prevista per la mattinata di mercoledì un’assemblea sindacale generale organizzata dal Siap in Questura. Tra i punti all’ordine del giorno c’è il “caso accorpamento” . Oltre alla segreteria cremonese, guidata da Marco Severino, ci saranno il segretario nazionale del Siap, Enzo Delle Cave, e il segretario regionale Gianluca Brembilla.

Michele Ferro
redazione@cremonaoggi.it

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  • Massimo Franzini

    Tanto a che serve prendere i delinquenti? Prima o poi escono con tante scuse! In caso,invece vadano in galera, ci pensa l’amnistia, l’indulto, l’indulgenza plenaria e babbo natale.

  • Massimo Franzini

    Tanto a che serve prendere i delinquenti? Prima o poi escono con tante scuse! In caso,invece vadano in galera, ci pensa l’amnistia, l’indulto, l’indulgenza plenaria e babbo natale.