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La festa del Torrone quest'anno celebra Tognazzi, Linus e la Vittoria Alata

Presentata ufficialmente la Festa del Torrone, che quest’anno cerca di migliorare i risultati dell’anno scorso in termini di presenze (furono 270mila nei nove giorni di manifestazione) e di dolce venduto (60 tonnellate). La strategia dichiarata dall’organizzatore, Stefano Pellicciardi di Sgp eventi e ribadita anche oggi in sala Consulta è quella della festa ‘allungata’ in modo da coprire due week end, come avviene anche per le fiere del dolce di Torino e Perugia.  Inoltre si punta ad un posizionamento definitivo della piazza cremonese tra gli eventi di maggior richiamo a livello nazionale, grazie alla promozione nelle maggiori  località di villeggiatura (Madonna di Campiglio, Milano Marittima, Salò, Giffoni film festival). “Ci rendiamo conto che è una scelta difficile, coraggiosa, che ha portato critiche – ha detto Pellicciardi -. Ma è necessaria per far crescere la manifestazione. Abbiamo riscontrato che lo scorso anno il numero di visitatori tra primo e secondo week end è aumentato del 60 – 70%, c’è anche un effetto volano di chi c’è stato il primo week, ne parla e invoglia i conoscenti a venire”. Nessun accenno alla dislocazione degli stand, che quest’anno a differenza dei precedenti due, saranno concentrati in Piazza Stradivari per tutta la durata della festa.

Il sindaco, Gianluca  Galimberti, ha collegato la valenza culturale dell’evento a quella economica, ricordando la progettazione del Polo del Dolce, che si avvarrà di contributi di Fondazione Cariplo, per mettere insieme industria, ricerca universitaria e laboratori; e poi la partecipazione di Cremona al network di città (le altre sono Bergamo, Brescia e Mantova), che nel 2017 ospiteranno una rassegna enogastronomica di valenza europea (European Region of gastronomy), una sorta di eredità lasciata da Expo al territorio.

La presentazione della mattinata era rivolta soprattutto ai media nazionali (presenti molte testate di settore) perchè evidente è lo sforzo di agganciare un pubblico sempre più vasto a questa festa che rappresenta l’evento di massa più significativo di tutta l’annata cremonese. Il refrain scelto è ‘gusto e futuro’, inteso quest’ultimo come potenziamento e valorizzazione di una delle non molte peculiarità  industriali e artigianali legate al nome Cremona.

Innumerevoli gli eventi che saranno ospitati nei nove giorni più due (il fine settimana del 24 e 25 ottobre) della festa. Si comincia appunto nell’ultimo week end di ottobre, con la partenza da Expo Milano del corteo storico che nel pomeriggio approderà nelle strade cremonesi. Sarà possibile trovare per le vie di Cremona una selezione dei migliori produttori di torrone artigianale, che poi ritroveremo un mese dopo nel cuore della Festa. “Abbiamo voluto rendere omaggio a Expo – afferma Pellicciardi –  e intercettare il suo enorme potere di attrattiva nei confronti di turisti e operatori interessati al cibo e alle eccellenze italiane, non solo a Milano ma anche in tutta l’area raggiungibile in poco tempo dalla metropoli”.

I tre main sponsor della festa legheranno il loro nome ad eventi speciali. In estrema sintesi, Vergani con lo show cooking che si aprirà ad un pubblico più vasto rispetto alla scorsa edizione, in piazza del Comune dove il cuoco Maurizio Santin introdurrà le preparazioni dolciarie di tre pasticceri di grido, Davide Comaschi, Fabrizio Galla e Alessandro Servida, con possibilità di assaggi per tutti; Sperlari, con una rassegna delle passate ‘maxi costruzioni’ di torrone e un omaggio a Ugo Tognazzi (nel 25esimo della morte): maxi torrone modellato sulla figura del grande attore e una serie di mostre ed eventi sparsi per la città;  Rivoltini, con un’iniziativa legata alle scuole e la raccolta di tutti i libri “Le Mani in Pasta”  che intende recuperare le tradizioni alimentari con l’utilizzo delle materie prime stagionali. Inoltre, con la ‘disfida del torrone’ che vedrà protagonisti i cuochi e pasticceri di Confartigianato in confronto con personaggi del mondo istituzionale. Da segnalare anche l’evento d’anteprima a Eataly Smeraldo, nel cuore di Milano, il 14 e il 15 novembre, con la presenza anche della liuteria cremonese.

Tra gli eventi culturali, ci sarà la mostra dedicata alla rivista Linus nel cinquantesimo dal lancio, divisa tra Museo di Storia Naturale e palazzo Comunale, dedicata agli amatissimi personaggi dei Peanuts, ma anche ad altri fumetti che quella rivista ha contributo a lanciare in Italia fin dagli anni 60, come Calvin e Hobbes Doonesbury e tanti altri.  Il museo archeologico di San Lorenzo ospiterà invece un singolare focus su un’opera poco conosciuta custodita nel Museo civico, ma intrigante per i misteri collegati al suo originale: la copia in bronzo dorato della Vittoria Alata di epoca romana rinvenuta a Calvatone nel 1836. La mostra cerchera? di far luce sulle intricate vicende della statua dalla scoperta ad oggi, presentando i risultati delle recenti ricerche. Oltre alla statua, sara? possibile ammirare le riproduzioni ottocentesche ad acquerello, nonche? un piccolo gruppo di reperti provenienti dagli scavi, sempre nell’800, di alcuni appassionati.

Tra le conferme, il Torrone d’Oro che quest’anno andrà ad Enzo Iacchetti, e il grande spettacolo finale di luci e danze in piazza del Comune l’ultimo giorno. Comune, Provincia e Camera di Commercio sono gli enti promotori della festa.

Giuliana Biagi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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