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Da Cadorna a Ugo Tognazzi:
perchè non dare un nuovo nome
al piazzale?

In Italia è aperto (a Bolzano se ne parla in questi giorni) il dibattito sulla toponomastica. A Cremona esistono valide alternative al nome del contestabile generale della I guerra mondiale per il piazzale di Porta Po. Perchè non pensare a 'piazzale Ugo Tognazzi'?

Il dibattito è aperto in molte città d’Italia: modificare il nome alle strade o alle piazze intitolate a Luigi Cadorna, il generale dell’esercito regio il cui nome è legato alla disfatta di Caporetto nella I Guerra Mondiale e accusato tra l’altro di sommo disprezzo per le condizioni di vita dei soldati al fronte. Interventista della prima ora, quando ancora il Regno d’Italia era indeciso sulla partecipazione bellica, Cadorna è diventato successivamente un emblema negativo e molti storici ne hanno proposto la cancellazione dalla toponomastica cittadina. A Bolzano il dibattito si è acceso in questi giorni, e la proposta è di intitolare la strada che porta il suo nome a una staffetta partigiana; a Udine, sede del comando generale negli anni della guerra e zona limitrofa ai sanguinosi attacchi frontali contro gli austriaci, nel 2011 la commissione per la toponomastica decise di cambiare il nome del piazzale di fronte all’ex caserma dei Vigili del Fuoco, facendolo diventare piazzale Unità d’Italia.

A Cremona il dibattito venne affrontato alcuni anni fa, con una proposta discussa anche in commissione toponomastica per modificare il nome di quella che è una delle principali porte d’accesso alla città. Ma all’epoca non si andò molto oltre un dibattito tra storici che non approdò a nulla. Ora, le attuali celebrazioni per ricordare Ugo Tognazzi suggeriscono un’alternativa credibile al nome del vecchio generale. Dopotutto, Cremona ha intitolato al suo attore più famoso di sempre, soltanto un’area verde poco visibile che spesso e volentieri balza alle cronache come esempio di trascuratezza urbana. E si trova proprio a poche decine di metri dal piazzale. Se Milano ha dedicato una via a Tognazzi, perchè non potrebbe farlo anche la sua città natale, a cui tra l’altro  i figli sono evidentemente molto legati e dove ancora vivono i famigliari più stretti?

Ma di alternative a Cadorna ce ne sono indubbiamente altre. Questa era l’antica ‘Porta Po’, qui si trovava l’accesso da sud per l’ingresso in città, prima delle demolizioni dell’Ottocento. E i cremonesi, quando devono indicare il piazzale, lo chiamano per l’appunto Porta P, ben difficilmente piazzale Cadorna. Perchè non ridare piena dignità alla storia locale?

 

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Commenti
  • Mario Camozzi

    PERFETTAMENTE D’ACCORDO

  • Nicolini Gualtiero Walter

    Si magari GIuseppe Fiorini