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'Cremona si prepara a vivere
un nuovo Rinascimento'

Lettera scritta da Fare Nuova la Città

Egregio Direttore,

domani, 21 novembre, si aprirà la mostra “1937. La Vittoria Alata e le celebrazioni Stradivariane” . Questa mostra lega tra loro due comuni del nostro territorio (Cremona e Calvatone), due musei cittadini, Museo del Violino e Museo Archeologico San Lorenzo, il saper fare liutario, patrimonio dell’umanità, e la storia di Cremona, città che lo incarna nel mondo. Cogliamo l’occasione dell’apertura di questa grande mostra per evidenziare un nuovo modo di fare cultura a Cremona.

Cremona si prepara a vivere un nuovo Rinascimento. Il “progetto culturale” che è stato presentato dal Sindaco Gianluca Galimberti e dall’assessore alla Città Vivibile e Rigenerazione Urbana Barbara Manfredini per il 2016, disegna i contorni di una città che, finalmente, non solo riscopre le sue ricchezze ma sopratutto è in grado di raccontarle ai nostri cittadini e ai turisti. Una trama che intreccia mostre, festival, grandi eventi, che copre ampiamente tutte le stagioni del prossimo anno ma sopratutto che rivela grande efficienza, competenza e passione. Efficienza per essere riusciti a presentarlo un anno prima, che significa in tempo utile per la promozione della città al turismo e degli eventi ai cittadini; competenza per essere riusciti a architettare un programma molto complesso e articolato ma che appare piacevolemente lineare ed accessibile a tutti; e passione, una grande passione per la propria città, un sentimento sicuramente condiviso in tutto lo staff cultura che ha alaborato il piano e che colora “Cremona cultura 2016” di un forte potere innovativo.

Per questo il progetto apre una stagione per la nostra città che può realmente definirsi storica dal punto di vista culturale: dopo anni di oblio inteso letteramente come un nebbioso stato di abbandono del pensiero e del sentimento verso la propria città, che spesso vanificava gli sforzi degli operatori e delle istituzioni culturali, oggi possiamo essere risvegliati e sorpresi dalle intuizioni presenti in questo programma che preannunciano contenuti e significati eccellenti. Tra questi basta citare, ad esempio, “Genius ex Machina” la mostra prevista sulla personalità sorprendente e sulle opere di Jannello Torriani, la storia di una vita “da film”, di un umile cremonese del ‘500 che diventa l’ingegnere di fiducia dell’imperatore Carlo V.

“Questo non è il progetto del Comune di Cremona, ma della città”; l’augurio è che la città risponda in modo partecipe e appassionato al dialogo che il Sindaco vuole alimentare, un dialogo che è partito dalla storia e dai cittadini, è stato argomentato dall’amministrazione, ed ora ritorna alla città sotto forma di partecipazione, vitalità e protagonismo.

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