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Protocollo d'intesa,
imam in carcere
per contrastare l'Islam radicale

Per contrastare il terrorismo anche il carcere di Cremona è stato inserito in un progetto che ha portato a siglare un protocollo di intesa tra il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria e l’Unione delle comunità islamiche in Italia, al fine di promuovere l’ingresso di imam e mediatori culturali per le preghiere e l’integrazione dei detenuti di fede islamica. Il protocollo, siglato un paio di settimane fa, prevede la realizzazione di un elenco di ministri di culto e mediatori culturali disposti a prestare opera di volontariato nelle carceri. L’obiettivo è evitare la radicalizzazione, anche attraverso l’integrazione culturale. Otto le realtà coinvolte in questa prima fase del progetto: Verona, Modena, Torino, Cremona, due strutture a Milano, Brescia e Firenze.

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