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Tribunale, scarsa risposta del
Ministero a carenza organico:
con la mobilità, due nuovi arrivi

Prime, anche se deboli, risposte del Ministero alla grave carenza di personale amministrativo all’interno del tribunale di Cremona: solo due, infatti, i posti pubblicati a fronte dei nove dipendenti trasferiti in altre sedi giudiziarie.

di Sara Pizzorni

Prime, anche se deboli, risposte del Ministero alla grave carenza di personale amministrativo all’interno del tribunale di Cremona: solo due, infatti, i posti pubblicati a fronte dei nove dipendenti trasferiti in altre sedi giudiziarie. Con la mobilità, da oggi a palazzo di giustizia sono entrati in servizio due nuovi impiegati: il direttore amministrativo Roberto Volpato, proveniente dall’amministrazione provinciale di Lodi, e l’assistente giudiziario Sara Sforza, proveniente dall’amministrazione provinciale di Cremona. Volpato si occuperà di spese di giustizia e di recupero crediti, mentre Sforza lavorerà al dibattimento penale dove operano molti giudici che hanno bisogno di assistenza. Ovviamente i due nuovi arrivi, che hanno già cominciato la loro nuova attività senza avere un’adeguata formazione, dovranno imparare a gestire un lavoro ben diverso da quello di cui si occupavano nelle rispettive amministrazioni provinciali.

Se sul fronte personale amministrativo, dunque, c’è ancora allarme, su quello dei magistrati va decisamente meglio: da lunedì scorso, infatti, sono al lavoro il nuovo sostituto procuratore Ignazio Francesco Abbadessa, 32 anni, pugliese, e due nuovi giudici: Stefania Grasselli, di Spello, in provincia di Perugia, che si occupa del settore civile, ed Elisa Mombelli, bresciana, che lavora nel penale.

Intanto è entrata a pieno regime la nuova sede distaccata di corso Vittorio Emanuele 21, dove si sono trasferiti gli uffici dell’Unep (notificazioni, esecuzioni e protesti), gli ufficiali giudiziari, gli uffici del giudice di pace e parte dell’Ordine degli avvocati. In tribunale, i locali lasciati vuoti verranno presto riutilizzati: nelle sei stanze dell’Unep ci sarà la cancelleria del lavoro e la volontaria giurisdizione, mentre nelle prime quattro stanze degli ex uffici del giudice di pace sarà collocato il casellario della procura e la ricezione atti. I restanti cinque uffici saranno occupati dai giudici onorari.

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