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Nuovo pm e due magistrati
onorari, presidente Marini:
'Lavoriamo in condizioni difficili'

I giovani nuovi arrivati sono i magistrati onorari di tribunale Stefania Grasselli, di Spello, in provincia di Perugia, che si occuperà del settore civile, Elisa Mombelli, bresciana, che lavorerà nel penale, e il nuovo sostituto procuratore Ignazio Francesco Abbadessa, 32 anni, pugliese.
Da sinistra il giudice Massa, la presidente Marini, i nuovi got Mombelli e Grasselli, il procuratore di Martino, il nuovo pm Abbadessa, il giudice Leone e il cancelliere Lelio Saliola

di Sara Pizzorni

Cerimonia di immissione in possesso, questa mattina in tribunale, di due nuovi magistrati onorari di tribunale e un nuovo sostituto procuratore. I nuovi magistrati hanno giurato davanti al presidente del tribunale Ines Marini, al presidente della sezione penale Pio Massa, al giudice Maria Stella Leone e al procuratore capo Roberto di Martino. I giovani nuovi arrivati sono i magistrati onorari di tribunale Stefania Grasselli, di Spello, in provincia di Perugia, che si occuperà del settore civile, Elisa Mombelli, bresciana, che lavorerà nel penale, e il nuovo sostituto procuratore Ignazio Francesco Abbadessa, 32 anni, pugliese.

Il nuovo pm, arrivato insieme alla compagna e alla sorella, ha frequentato il liceo scientifico Galilei a Bitonto, poi tre anni di Giurisprudenza a Bari e due a Tor Vergata dove si è laureato in diritto penale. Ha fatto il tirocinio a Bari e quello di Cremona è il suo primo incarico. E’ sempre stato il suo sogno, quello di diventare magistrato. “Faccio parte di quella generazione che a tredici anni ha vissuto l’esperienza di Falcone e Borsellino”, ha detto il nuovo pm, che ha aggiunto: “ho sentito subito il richiamo verso questa missione”. “Sono anche contento della scelta di Cremona”, ha concluso, “una città accogliente e a misura d’uomo. La prospettiva è quella di rimanere per tanto tempo”.

“Contento del nuovo arrivo anche il procuratore di Martino, che però tra non molto perderà il sostituto procuratore Fabio Saponara, che si sposterà in un’altra sede. “E’ un aiuto tosto, un collega con entusiasmo”, ha detto il procuratore  del nuovo arrivato. “Per il momento, però, non ha né il telefono fisso né quello di servizio”, ha sottolineato il procuratore, riferendosi ai problemi di spazi e di personale che continuano a pesare sul tribunale e sulla procura. “Per il momento gli è stata assegnata la stanza di un’assistente. I fascicoli gli sono stati già assegnati ma non li ha ancora a disposizione. Ha avuto subito un saggio di precarietà e di difficoltà in cui siamo costretti”. “Per il momento”, ha detto il procuratore, “dovremo dividere in tre (lo stesso procuratore, il pm Patelli e il nuovo arrivato) un solo cancelliere, bisognerà fare la coda. Il ministero non fa nulla, io chiedo, chiedo, chiedo, ma non succede mai niente”.

“Questo è un lavoro bellissimo, ma difficile per tanti motivi”, ha ribadito a sua volta la presidente Marini, rivolgendosi ai tre nuovi magistrati. “Senza risorse è una strada in salita, ma è una strada bellissima. Non abbassate la guardia, mantenete l’entusiasmo di oggi e comportatevi come il magistrato che vorreste trovare se dall’altra parte doveste incappare nella giustizia. Lavoriamo in condizioni difficili, ma non dimenticate che al di là dei fascicoli ci sono delle persone”.

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