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Falsi avvisi di Equitalia
ai cremonesi, decine
di bollettini-truffa elettronici

di Michele Ferro

E’ boom di bollettini-truffa con il marchio di Equitalia indirizzati in formato elettronico a cittadini cremonesi. Trappola tesa con cura dai malviventi: un breve testo, redatto in modo formale con tanto di indirizzo di Equitalia e dati di riferimento del codice fiscale e della partita Iva della società di riscossione, informa di un avviso di pagamento. C’è un presunto numero di protocollo e ci sono riferimenti normativi. Il tutto per sostenere che “ai sensi delle intestate disposizioni di legge”, “il suindicato agente della riscossione” ha “depositato in data odierna, nella Casa Comunale del Comune il seguente avviso di pagamento”, frase seguita da un numero di riferimento composto da una decina di cifre. C’è però anche una strada più rapida e semplice per entrare in possesso dell’avviso: “Scarica il documento”, presente in allegato. Tutto è in realtà un imbroglio, Equitalia è estranea a questi messaggi e il documento da scaricare è un file infetto che ha l’obiettivo di accedere ai dati presenti nel computer, soprattuto quelli sensibili e bancari.

Almeno una cinquantina le email di questo genere ricevute in territorio cremonese da indirizzi che richiamano il nome di Equitalia, con un exploit negli ultimi cinque giorni, in particolare dalla casella pagamento@equitalia.it. Le ultime risalgono alla mattinata di giovedì. Un paio i casi in cui il cittadino ha aperto il documento allegato. Gli esperti delle forze dell’ordine invitano a tenere alta l’attenzione: “E’ un’ondata di tentativi di truffa. Diffidare da queste email”. In caso di dubbio, meglio contattare direttamente Equitalia o rivolgersi alla polizia postale.

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