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Nel 2018 i lavori per le quattro
piste ciclabili: intanto parte
la richiesta contributi

Presentati in mattinata i progetti preliminari dei nuovi tracciati di piste ciclabili che concorreranno all'assegnazione dei fondi Por- Fesr regionali, progetti realizzati a tempo di record dagli uffici tecnici di Comune e Provincia. In viale Trento e Trieste tracciato tra gli alberi e il marciapiede.

Presentati in mattinata i progetti preliminari dei nuovi tracciati di piste ciclabili che concorreranno all’assegnazione dei fondi Por- Fesr regionali, progetti realizzati a tempo di record dagli uffici tecnici di Comune e Provincia, quest’ultimo ente coinvolto in quanto sono interessati tratti urbani ed extraurbani. La presentazione è avvenuta questa mattina a Spazio Comune, da parte di Alessia Manfredini (assessore mobilità), Filippo Bonali (consigliere delegato al Biciplan)  dal dirigente Marco Pagliarini e da funzionario dell’ufficio progettazione Marco Granata e dal presidente Fiab Piercarlo Bertolotti.  2,3 milioni il costo totale degli interventi, di cui 1 milione e 150mila euro di contributo, per le quattro direttrici individuate in modo tale da ricucire i tratti già esistenti e di connettere la rete cremonese alla rete ciclabile regionale (in particolare, lungo i due tracciati ‘delle Risaie’ e della ‘Brescia-Cremona’). Rientra in questi itinerari anche il percorso protetto di viale Trento e Trieste, che quindi vedrà finalmente risolto il problema della mobilità lenta che non era stato affrontato con l’istituzione del senso unico. La ciclabile attualmente parte da san Luca e si ferma all’incrocio con via Palestro. Di qui riprenderà, snodandosi tra il filare alberato e il marciapiede. I posti auto, assicura l’assessore Manfredini, non saranno persi, ma riposizionati lungo la carreggiata. Il tracciato complessivo, denominato ‘ring interno’ e contrassegnato col n. 18 nel Biciplan, è di 1200 metri.

rete ciclabile

Le altre piste riguardano i collegamenti verso via Bergamo, via Brescia e via Mantova. Quest’ultima, da piazza Libertà costeggerà il muretto di foro Boario e in questo caso i posti auto spariranno, ma si ritiene che il parcheggio esistente possa compensare della perdita. In tutto, la ciclabile di via Mantova, che si connetterà a quella di via Postumia passando attraverso via Corte, avrà una lunghezza di 1700 metri. Via Brescia consentirà di raggiungere da centro città  l’ex ospizio Soldi dando completezza al pezzo di ciclabile al centro delle contestazioni in corrispondenza del sottopasso ferroviario. Il tratto oltre via San Barnardo si svilupperà a sinistra, in direzione Brescia, per poi passare sull’altro lato nei pressi della caserma Col di Lana, fino a raggiungere via Zocco, di fianco all’ex Soldi. Infine, la più lunga tra le ciclabili progettate è quella di via Bergamo: 2,8 km, per collegare la frazione Migliaro alla stazione ferroviaria di Cremona passando da via Filzi.

Nel suo intervento, l’assessore Manfredini ha ringraziato tutti i Consiglieri comunali che ieri in consiglio in modo unanime hanno votato il Biciplan, dimostrando di aver compreso, al di là delle diversità politiche, il lavoro svolto dall’amministrazione Galimberti. “Un lavoro di squadra che prosegue – ha detto Alessia Manfredini – per dare subito concretezza. Oggi presentiamo i primi 4 progetti preliminari che gli uffici hanno elaborato grazie alla collaborazione avviata i mesi scorsi con l’amministrazione provinciale, e ci apprestiamo ad inviare alla Regione per concorrere al bando Por Fesr, 4 piste ciclabili che sono molto attese dai cittadini”.

L’esecuzione delle opere avrà luogo non prima del 2018 per concludersi entro quell’anno.

g.biagi

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Commenti
  • giorgino carnevali

    LA CICLABILE, QUESTA SCONOSCIUTA!

    A me, allorquando si parla di ciclabile, di un percorso ciclabile o ciclopista, “mi” da l’idea di un “percorso protetto o comunque riservato alle biciclette, dove il traffico motorizzato è escluso”. Sarà anche così, sarà!…ma sempre a me, mentre si sta tendando l’impossibile sulla via di quella Cava dei signori Tigozzi, sempre più cresce dentro di me una voglia di piangere che risale quasi all’infanzia. La mia è una rivolta dell’infanzia sbeffeggiata, una sensazione di irreparabile ingiustizia, di abbandono assoluto, di solitudine totale, di emarginazione civica, insomma il segno atroce della condizione umana. Ci sta, “fischia” se ci sta tutto quel ragionamento! Ciclabile Cavatigozzi-Cremona: la notte dei tempi, va là!

  • Sorcio Verde

    Poi forse serviranno altri quattro anni per risolvere i danni di questa amministrazione