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Pizzighettone: i beni storici
del paese passano
dal Demanio al Comune

Ormai è ufficiale, la firma è attesa per lunedì 21 dicembre. In quella giornata, una delegazione del comune di Pizzighettone sarà a Milano per una firma che decreterà il passaggio di proprietà di buona parte dei beni storici del paese dal Demanio al Comune. Si tratta, nel dettaglio, delle Casematte lato nord, quelle che si affacciano su Piazza D’Armi, e quelle che si trovano sul lato opposto, dove si organizzano svariate manifestazioni, come quelle dei Fasulin. Alle Casematte si aggiunge anche la Torre del Guado, il torrione che si affaccia sul ponte dell’adda.

Una proposta che è partita dal Comune stesso, con un percorso che va avanti da almeno un paio d’anni ed è inserito in un progetto di valorizzazione artistico culturale degli immobili vincolati, quelli storici che non possono essere venduti a privati. L’ok dal Demanio è arrivato grazie anche all’approvazione del Mibac (ministero Beni Culturali) e della Soprintendenza regionale che comunque ha posto delle rigide limitazioni.

Per quanto riguarda il lato nord, le Casematte di Piazza D’Armi, al fine di dare nuova vita alla struttura i privati potranno stipulare delle convenzioni di utilizzo con canoni di affitto irrisori da pagare al Comune che ne diventerà il proprietario. Non si esclude, ovviamente dietro il rispetto di strette regole imposte dalla Soprintentenza, di poterci inserire delle attività: laboratori di liuteria, piuttosto che ristorazione o birreria. Si tratta comunque soltanto di esempi.
Dopo centinaia di anni il Comune si riappropria della sua storia… e secondo il Mibac stesso si tratta di uno dei passaggi più imponenti da Demanio a Comune, se rapportato a un paese di poche migliaia di abitanti.

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