Un commento

Rossi nuovo dg dell'ospedale
'Una bella sorpresa: tra obiettivi,
sviluppare sinergie'

Dal 1 gennaio sarà Camillo Rossi a ricoprire l'incarico di direttore generale dell'Ospedale di Cremona: l'annuncio ufficiale è arrivato sabato mattina dal presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni.

di Federica Bandirali

Dal 1 gennaio sarà Camillo Rossi a ricoprire l’incarico di direttore generale dell’Ospedale di Cremona: l’annuncio ufficiale è arrivato sabato mattina dal presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni. Rossi, già direttore sanitario negli ultimi cinque anni, è nato il 6 aprile 1963 ed è laureato con lode in Medicina e Chirurgia all’Universita’ degli Studi G. D’Annunzio di Chieti. Ha conseguito la Specializzazione in Pediatria all’Universita’ degli Studi di Modena e in Igiene e medicina Preventiva all’Universita’ degli Studi di Milano. Il suo mandato durerà tre anni. Lo incontriamo sabato pomeriggio, a poche ore dalla nomina, in centro a Cremona. Molte sono le persone che lo fermano per complimentarsi e per augurargli buon lavoro. Rossi parla per la prima volta del suo nuovo incarico a Cremonaoggi.it

Un commento a caldo a questa nomina…
E’ stata una bella sorpresa, ero nell’elenco di coloro che hanno superato il “quizzone” così come altre 99 persone. Dal 1 gennaio avrò una grande responsabilità verso i pazienti, verso il territorio, verso 2500 dipendenti. Ci sarà da fare moltissimo, sperando di riuscire a ottenere il meglio per il bene delle persone, con l’aiuto di tutti. L’azienda, non dimentichiamocelo, è fatta di persone che ci mettono il cuore e la mia sfida è una sfida per tutti.

Si aspettava questa nomina?

Come tanti c’ho provato, ma no, non me l’aspettavo. Diciamo però che ci speravo.

Che rapporto avrà con Ats Val Padana guidata da Lorenzo Ardissone, una novità nella sanità lombarda, nominato anche lui sabato mattina?

Sicuramente sarà un rapporto costruttivo, come lo è stato fino ad ora con l’Asl. Dovremo sviluppare sinergie importanti anche con le altre Asst di Crema e di Mantova perché noi siamo un territorio nel mezzo. In più ci attende la sfida del valorizzazione del comprensorio Casalasco-Viadanese: non dimentichiamo che c’è la partita dell’Ospedale Oglio Po, importantissima, per la quale dovremo condividere progetti con l’Asst di Mantova. Andremo avanti nel solco della continuità di ciò che è già stato varato ma molti altri progetti verranno iniziati in base alle richieste e dalle esigenze del territorio stesso.

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Commenti
  • paolo

    la solita spartizione partitocratica dove le scelte avvengono per vicinanza al partito e non per competenza è sempre la stessa menata ma purtroppo la gente comune fatica a comprendere queste cose è più attenta alla classifiche e alle partite di calcio