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Scuole comunali, facilitate
le famiglie residenti

Modificato il regolamento per le graduatorie di accesso alle scuole d'infanzia comunali.

In vista dell’avvio delle iscrizioni alle scuole infanzia comunali per l’anno scolastico 2016/2017, tenendo conto delle richieste e dei bisogni espressi dalle famiglie, è stata apportata una modifica al punteggio relativo alla residenza. La decisione è stata presa dalla Giunta dopo il passaggio avvenuto ieri, nella Commissione consiliare Istruzione Sviluppo presieduta dal consigliere Santo Canale, per illustrare l’organizzazione del servizio 3-6 anni presentandone una valutazione.

“La revisione parziale del punteggio relativo alla residenza della famiglia nel bacino della scuola – dichiara la riguardo la vice sindaco con delega all’Istruzione Maura Ruggeri – servirà ad offrire maggiori possibilità di frequentare la scuola di competenza ai bambini residenti nel territorio. L’intento è di favorire e supportare i rapporti tra le famiglie del quartiere, incoraggiare lo scambio e la partecipazione attiva dei genitori, garantendo allo stesso tempo una maggiore funzionalità e fruibilità dei servizi e permettendo nel contempo la riduzione del traffico veicolare nei pressi delle sedi scolastiche”.

L’ingresso dei bambini alle scuole infanzia comunali è disciplinato dal Regolamento per i servizi educativi per l’infanzia che ha stabilito i criteri di accesso considerando in particolare le caratteristiche anagrafiche e occupazionali del nucleo famigliare. Per quanto riguarda l’attribuzione dei punteggi alle domande di iscrizione dei bambini alle scuole infanzia comunali ed alla relativa stesura della graduatoria, l’esperienza maturata negli ultimi anni ha infatti messo in luce alcune criticità rispetto alla possibilità di ingresso dei bambini residenti nel bacino di utenza in cui si trova la scuola.

In particolare è emerso che alcuni bambini, residenti nel bacino di utenza, rischiano di rimanere esclusi dalla scuola a loro più vicina, a favore di altri bambini che invece risiedono in zone di competenza di altre scuole, in particolari statali. La somma dei punteggi delle condizioni familiari (situazione lavorative, presenza dei nonni, ecc.) in alcuni casi supera il punteggio relativo alla vicinanza della famiglia alla scuola. Inoltre il rischio di rimanere esclusi coinvolge più facilmente bambini appartenenti a famiglie in situazioni a rischio di fragilità.

Per conseguire tali finalità, strettamente collegate al miglioramento della vivibilità dei quartieri, la proposta approvata dalla Giunta è stata di aumentare leggermente il punteggio relativo alla residenza (portandolo da 20 a 27 punti), agevolando in questo modo l’ingresso e la frequenza delle scuole dei bambini residenti.

Da segnalare infine che, per quanto riguarda il monitoraggio delle iscrizioni al servizio di ristorazione scolastica in seguito all’introduzione delle nuove tariffe suddivise per fasce ISEE, i dati di iscrizione mostrano un aumento netto rispetto allo scorso anno scolastico ed un ritorno alla richiesta del servizio di più di 100 bambini. Anche i primi dati parziali relativi alle frequenze giornaliere dei bambini mostrano un andamento leggermente superiore rispetto ai dati relativi alle frequenze registrate nello stesso periodo dello scorso anno scolastico.

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