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Aggredisce tre agenti
di polizia, in manette
marocchino 37enne

In manette Aziz Sarfal, 37 anni, marocchino, accusato di resistenza, lesioni e minacce a pubblico ufficiale. L’episodio è accaduto nel pomeriggio di lunedì presso l’oratorio di Borgo Loreto e ha visto protagonista un agente della squadra mobile fuori servizio che si trovava in oratorio per motivi personali. Erano circa le 16.30 quando il poliziotto ha assistito alla discussione tra un marocchino e il sacerdote che lavora in parrocchia: il primo chiedeva soldi al secondo. Al rifiuto del sacerdote, che già nei giorni precedenti gli aveva dato dei soldi per le medicine, e ad una sua offerta di dargli invece generi alimentari, lo straniero è andato in escandescenza, iniziando ad inveire contro il sacerdote.

A questo punto l’agente non ha potuto esimersi dall’intervenire: si è quindi presentato ai due, qualificandosi come agente di polizia. Il marocchino ha però reagito iniziando ad inveire anche contro di lui. Il poliziotto ha quindi accompagnato il 37enne fuori dal cancello dell’oratorio. Qui si è però avvicinato un connazionale, il 41enne S.R., che ha iniziato a sua volta ad inveire contro l’agente. Quest’ultimo ha pensato bene di chiamare rinforzi, voltando le spalle al cancello. Proprio in quel momento il 37enne lo ha preso per i capelli, sbattendogli la testa contro la cancellata (ed escoriandosi a sua volta la mano).

Nel frattempo è arrivata sul posto una volante, ma i due agenti intervenuti sono stati a loro volta aggrediti dal marocchino, con calci e pugni. A questo punto ai polsi dell’uomo sono scattate le manette. Il connazionale è stato invece denunciato per minacce aggravate. I tre agenti di polizia si sono quindi recati al pronto soccorso per essere medicati: la prognosi per tutti e tre è di sette giorni. Il marocchino ha invece rifiutato le cure del medico.

L’uomo era ben noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti per reati contro persone e patrimonio. Alcuni mesi fa si era reso responsabile di una tentata rapina ai danni di un uomo che aveva conosciuto in chat, e con cui aveva avuto un rapporto sessuale.

AGGIORNAMENTO – Si è svolto in mattinata il processo per direttissima nei confronti di Sarfal. L’avvocato ha chiesto i termini a difesa e l’udienza è stata aggionata a mercoledì prossimo. L’uomo, nel frattempo, resta in carcere.

LaBos

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