Cronaca
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Sicurezza p.Lodi, parte la raccolta firme per chiedere chiusura notturna Carrefour

Se da un lato le forze dell’ordine si stanno impegnando per risolvere il problema della sicurezza in piazza Lodi e limitrofe, dall’altro anche nuove forze si stanno muovendo, a partire dalla politica. Fratelli d’Italia ha infatti deciso di avviare una raccolta firme, che si svolgerà martedì e giovedì dalle 17 alle 20 proprio in piazza Lodi, per chiedere all’amministrazione comunale la chiusura del Carrefour in orario notturno e la limitazione del libero wi-fi. Misure che peraltro sono già state sollecitate anche durante le ultime riunioni del Comitato per la Sicurezza, in Prefettura.

“Vogliamo essere vicini ai cittadini, fortemente provati da quanto sta accadendo negli ultimi mesi” spiega Marcello Ventura, consigliere comunale. “Il sindaco, al contrario di quanto dichiara, è il primo responsabile per la sicurezza pubblica e per questo vogliamo sollecitarlo a prestare attenzione ad una situazione che io già avevo segnalato lo scorso ottobre in consiglio comunale. Il centro deve tornare ad essere vivibile per i cremonesi. Questa Giunta si sta dimenticando di noi, facendoci sentire stranieri a casa nostra”.

La raccolta firme peraltro ha raccolto il favore del neonato Comitato di quartiere del centro storico, che si riunirà in assemblea il 25 febbraio, con la sicurezza come primo argomento all’ordine del giorno. Non solo di piazza Lodi, ma di tutto il centro storico, negli ultimi tempi spesso colpito da aggressioni, furti e altro. “Vogliamo capire cosa si può fare affinché il centro torni ad essere un luogo sicuro” spiega il presidente Paolo Marcenaro. “Recentemente abbiamo fatto un incontro con il sindaco, consegnandogli un documento in cui chiediamo l’impegno a sollecitare maggiori controlli e presidio del territorio, soprattutto nelle zone più a rischio, come appunto piazza Lodi, o piazza Marconi, o i Giardini Pubblici. Ma abbiamo anche chiesto di rivedere gli orari del Carrefour, affinché la notte rimanga chiuso, e di ridurre anche gli orari del wi-fi”.

Anche Confcommercio si dichiara vicina a commercianti e residenti, di fronte a una situazione che si trascina ormai da troppo tempo. “Non abbiamo nulla contro il Carrefour, ma purtroppo queste aperture notturne attirano qualsiasi tipo di persona” evidenzia Fausto Casarin, presidente dell’associazione. “Così quello che dovrebbe essere un servizio al cittadino, diventa un disagio, per residenti e attività commerciali. I miei associati mi raccontano che hanno visto più volte queste persone fare i propri bisogni contro i muri e la mattina quando aprono i negozi trovano di tutto a terra”.

Intanto in questi giorni si è già svolto un confronto tra commercianti e amministrazione comunale e ve ne saranno altri. “Gli esercenti si sono resi disponibili ad un confronto sulla vendita degli alcolici nei pubblici esercizi. Vogliamo che tutto si risolva il prima possibile, per il bene dei commercianti e di tutti i cittadini” conclude Casarin.

LaBos

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