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Sicurezza in piazza Lodi,
commercianti e residenti
insorgono. Raccolta firme

Delusione, rabbia, amarezza, paura: questi i sentimenti predominanti tra residenti e commercianti delle zone limitrofe a piazza Lodi, per la situazione sempre più tesa sul fronte sicurezza.

Delusione, rabbia, amarezza, paura: questi i sentimenti predominanti tra residenti e commercianti delle zone limitrofe a piazza Lodi, per la situazione sempre più tesa che si sta creando, specialmente nella zona del supermercato Carrefour. L’ennesimo episodio di sabato notte, quando un gruppo di una ventina di stranieri, ospiti della Casa dell’Accoglienza, tiravano bottiglie ad altezza uomo, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. E mentre in Prefettura si susseguono gli incontri sul problema della sicurezza, tra i commercianti e i residenti c’è chi pensa di avviare una raccolta firme, con la collaborazione del Comitato del Centro storico per chiedere la chiusura notturna del supermercato.

“La situazione è pesante e anche pericolosa, soprattutto per i residenti” raccontano i titolari del negozio ArtyCasa di corso Mazzini, che abitano proprio in zona. “La mattina piazza Lodi è un cimitero di bottiglie vuote, lattine, vetri rotti… E noi spesso ci troviamo degli sputi sulla vetrina del negozio. La situazione è degenerata da quando hanno iniziato le aperture notturne del Carrefour”. La situazione, infatti, si scalda soprattutto quando cala la sera. “Noi che abitiamo qui sopra ogni notte sentiamo schiamazzi e urla, anche fino alle tre di mattino, nonostante le nostre finestre si affaccino su via Mercatello. Spesso ci sono delle risse. E sentiamo sempre più spesso altri residenti dire di voler traslocare perchè non ne possono più. Una cliente che abita nel vicolo S. Tomaso ci ha raccontato che quando rientra con l’auto ha paura ad aprire il garage perché subito quelli arrivano a chiederle soldi. E in tutto questo le istituzioni non fanno niente”.

Ma i problemi si verificano soltanto la sera: anche nel pomeriggio spesso vengono segnalati gruppi di stranieri che girano per i negozi o per le vie a chiedere soldi. “Non ci hanno mai dato problemi, ma la situazione è pesante” si sfogano al bar Tubino. “Già questa zona ha le sue magagne, trala viabilità e la scarsità di parcheggi, se poi ci si mette anche il problema della sicurezza… la gente non si fida più a venire da queste parti. Anche durante il giorno: vedi spessissimo questi gruppi di stranieri stazionare nella zona smanettando con il cellulare, perché c’è il wi-fi gratuito. Se non cambiano le cose, diventeremo peggio di Brescia”.

“Negli ultimi tempi è un continuo viavai di stranieri, qui davanti” racconta la titolare del Caffè Viennese, sito proprio vicino al Carrefour. “A me non hanno mai dato problemi particolari, ma un po’ di preoccupazione c’è. E soprattutto sono preoccupati i residenti della zona. Mi raccontano che di notte gli schiamazzi sono continui”.

Per i negozianti il timore è anche per le proprie vetrine: c’è chi arriva la mattina con il timore di trovare qualcosa di rotto. “E’ un continuo viavai di polizia e carabinieri, perché ogni poco succede qualcosa. A volte addirittura litigano per chi dovrà occupare il posto di fronte al supermercato per chiedere l’elemosina” racconta la titolare del negozio Vivi e Sogna. “L’altra mattina dietro le piante che ho sulla finestra ho trovato un mucchio di bottiglie rotte. Questo vicolo sembra diventato il Bronx in pieno centro storico. Tanto che quando torno a casa, in bicicletta, non passo più da piazza Lodi: mi fa paura”.

Dal canto suo i vertici del supermercato non se ne sono stati con le mani in mano. Carrefour ha infatti preso parte a un incontro convocato nel pomeriggio di martedì presso il Comando della Polizia Locale di Cremona, “per avviare un confronto costruttivo in merito alla situazione in piazza Lodi” fanno sapere dal supermercato. Nel corso dell’incontro, l’azienda ha espresso preoccupazione e ha offerto la massima collaborazione alle autorità.

“Fin dall’avvio della formula “24h”, implementata ad oggi in oltre 100 punti vendita in Italia, l’azienda rispetta rigidamente le normative locali sugli orari di vendita di alcolici in orario notturno e garantisce attraverso un servizio di sorveglianza rafforzato la sicurezza all’interno del punto vendita, con l’obiettivo di offrire ai propri clienti un servizio pensato e realizzato per semplificarne la vita e agevolarli nell’organizzazione della loro giornata” comunica l’azienda in una nota.

Laura Bosio

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Commenti
  • Sorcio Verde

    Il sindaco non non fa proprio nulla come sempre!

    • Italiana

      Per la sicurezza si prega di chiedere al Questore e al Prefetto. Il Sindaco NON dispone di forze di polizia

      • Sorcio Verde

        “Polizia Municipale” questa sconosciuta…..

  • alacroix

    esercito nelle strade altro che missioni all´estero e via i profughi domani mattina sequestrare la casa dell´accoglienza e gestirla dallo stato per unicamente bisognosi Italiani

  • pier

    e i responsabili della casa dell’accoglienza cosa dicono ,visto che li ospitano potrebbero anche essere chiamati a rispondere……