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Far West in piazza Lodi,
si corre ai ripari: stop agli
alcolici e al wi-fi gratuito

Dopo l’ennesima notte da Far West nella zona di piazza Lodi e del Carrefour, in cui un nutrito gruppo di stranieri ha creato il caos lanciando bottiglie contro i passanti, forte è la preoccupazione da parte delle autorità cremonesi, che si sono riunite in Prefettura nella tarda mattinata di lunedì per fare il punto della situazione e studiare delle contromisure.

Nel corso della riunione sia il Prefetto che il Questore hanno presentato la situazione con toni preoccupati: sempre più numerose sono le segnalazioni relative a schiamazzi e ubriachezza molesta provenienti da quella zona della città. Sono sostanzialmente due i fattori che portano all’aggregazione, in quella particolare zona, di tanti soggetti stranieri tutti insieme. “Da un lato l’apertura notturna del supermercato Carrefour, con possibilità di vendere bevande alcoliche fino a mezzanotte” spiega Beaumont Bortone, capo di gabinetto della Prefettura. “In secondo luogo la presenza di un’area wi-fi free, particolarmente appetibile per gli stranieri, che la utilizzano volentieri”.

Dunque le contromisure previste dalle forze dell’ordine verteranno proprio su questa direttrice: “diminuire la fascia oraria in cui è possibile vendere alcolici nel supermercato e vietare che nei locali limitrofi vengano vendute bevande alcoliche da asporto” spiega ancora Bortone. “Allo stesso tempo si dovrà eliminare o limitare la possibilità di connessione notturna con il wi-fi libero”. Toccherà quindi all’amministrazione comunale di Cremona procedere con delle ordinanze specifiche, relativamente alla vendita degli alcolici. A questo proposito l’amministrazione si è impegnata, durante la riunione, a confrontarsi al più presto con le associazioni dei commercianti su questo tema. Dal canto loro, le forze dell’ordine si sono impegnate ad incrementare ulteriormente i controlli notturni nella zona, nonché a far pervenire all’amministrazione comunale i dati relativi alle richieste di intervento in piazza Lodi che pervengono alle centrali operative. I tempi, del resto, sono strettissimi: già per mercoledì, infatti, è previsto un resoconto della situazione.

“Il problema non è nuovo” conclude Bortone. “Le avvisaglie sono iniziate già dai primissimi giorni di apertura notturna del Carrefour. Un’attività che comunque va difesa, in quanto offre un importante servizio alla cittadinanza. Del resto questa situazione di schiamazzi e ubriachezza molesta danneggia anche lo stesso supermercato. Nei primi incontri che avevamo fatto su questo problema si era deciso di incrementare i controlli da parte delle forze dell’ordine, ma evidentemente questa misura non è più sufficiente. Con l’episodio di sabato notte si è passato il segno e dobbiamo agire tempestivamente”.

Laura Bosio

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Commenti
  • Italiana

    Aspettiamo che le associazione dei commercianti dicano che non si può vietare ninte (altrimenti loro non guadagnano più)

    • Sorcio Verde

      Brava!! Un po’ come quando si vuole rispedire a casa questi clandestini, come fanno a guadagnare i cattocomunisti con case dell’accoglienza e cooperative varie?
      I commercianti sarebbero ben lieti di non veder più questi soggetti in città!

  • giorgino carnevali

    EMBLEMATICA, PARTICOLARMENTE RAPPRESENTATIVA.
    La brava giornalista riporta: “Con l’episodio di sabato notte si è passato il segno e dobbiamo agire tempestivamente”. L’hanno promesso, ora si passi immantinente ai fatti. Buon lavoro!

  • me

    Un lavorone!….chiudere wifi e anticipare la chiusura della vendita di alcoolici di quanto….un’ore o due?
    al prossimo articolo….

  • Sorcio Verde

    Perché limitarci a questo quando rispedendoli a casa loro si risolve definitivamente il problema?

  • pier

    Le contromisure:non ho capito bene chi deve far rispettare il divieto di vendere alcolici!!!!!!! le cassiere del supermercato? i gestori dei bar?per quanto riquardala connessione WIFI credo sia un servizio per tutti i cittadini;