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Spaccio di coca ed eroina,
sgominata organizzazione
criminale: otto arresti

Sgominata un’organizzazione criminale dedita all’importazione e allo spaccio di sostanze stupefacenti in quantità ingenti. L’operazione è scattata alle prime luci dell’alba, quando gli uomini della Guardia di Finanza di Cremona sono intervenuti per mettere fine all’attività criminale di un gruppo italiani, albanesi e rumeni dedito all’importazione dall’Albania di consistenti quantitativi di eroina e cocaina, destinati allo spaccio in ambito locale.

L’operazione ha permesso arrestare otto persone, colpite da altrettante ordinanze di custodie cautelari emesse del Gip di Cremona. Sono inoltre stati rinvenuti e sequestrati circa 1,5 chilogrammi di eroina e cocaina, telefoni e bilancini di precisione. Sono inoltre stati denunciati alla Procura numerosi piccoli spacciatori collegati all’organizzazione, alcuni dei quali insospettabili.

L’indagine, coordinata dal sostituto procuratore Carlotta Bernardini e condotta dal Nucleo di Polizia Tributaria, è iniziata nei primi mesi dell’anno 2015, a seguito dell’attività investigativa e di controllo del territorio cremonese, che aveva consentito di constatare un sensibile aumento della disponibilità, da parte dei consumatori sia abituali che sporadici, di sostanze stupefacenti pesanti.

L’attività, supportata da numerosi appostamenti e pedinamenti, ha consentito di individuare tutti i soggetti coinvolti nello spaccio “al minuto”, alcuni dei quali arrestati nel corso dei mesi precedenti con significativi quantitativi di sostanza stupefacente, e ricomporre il quadro dell’organizzazione del traffico di droga. E’ stato constatato come i responsabili dell’organizzazione preferissero i siti molto affollati come luogo della consegna della droga: centri commerciali, complessi ospedalieri, stazioni di rifornimento, centri di autolavaggio. Senza trascurare ogni più piccola opportunità di esercitare l’illecito commercio, come è il caso di un soggetto sottoposto al regime degli arresti domiciliari che, per spacciare, approfittava dell’ora di libertà concessa per attendere alle esigenze quotidiane.

Particolarmente significativo il livello di partecipazione delle componenti femminili dell’organizzazione: le compagne di alcuni degli arrestati infatti rivestivano un ruolo rilevante sia nel confezionamento ed occultamento delle dosi da spacciare, che come schermo e copertura nel corso delle operazioni di consegna. In uno dei casi una di esse, in compagnia del proprio bimbo di 6 anni, si era recata all’ingresso del complesso Ospedaliero di Cremona al fine di effettuare la consegna di oltre un chilo di eroina.

I destinatari delle misure cautelari sono: Artan Cafuli di anni 34 (di nazionalità albanese – ordinanza di custodia cautelare in carcere), Ionela Radu di anni 32 (di nazionalità rumena – agli arresti domiciliari), Lorenc Basha di anni 37 (di nazionalità albanese – ordinanza di custodia cautelare in carcere), Iuliana Adam di anni 31 (di nazionalità rumena – agli arresti domiciliari), Edoardo Balestreri di anni 62 (di nazionalità italiana – agli arresti domiciliari), Stefano Finardi di anni 43 (di nazionalità italiana – ordinanza di custodia cautelare in carcere), Zeqo Kallashi di anni 25 (di nazionalità albanese – ordinanza di custodia cautelare in carcere), Riza Iliri di anni 36 (di nazionalità albanese – ordinanza di custodia cautelare in carcere).

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