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Associazione agromeccanici,
celebrati i 70 anni
con premi a 20 aziende

Lunedì mattina l’assemblea di Apima Cremona ha festeggiato i 70 anni dell’associazione provinciale di agromeccanici premiando le 20 aziende di contoterzisti socie Apima sin dalla fondazione.

Presenti all’assemblea, oltre al presidente di Apima Clevio Demicheli, quello di Uncai Aproniano Tassinari, l’assessore all’agricoltura di Regione Lombardia Giovanni Fava, il consigliere provinciale Alberto Sisti, Sebastiano Bongiovanni di Confagricoltura e Paolo Voltini di Coldiretti. Durante l’incontro si è discusso del futuro della categoria, tra Pac, Psr e albo professionale. “Settant’anni a fianco degli agricoltori e al servizio dell’agricoltura”, il messaggio dell’appuntamento. “Un risultato importante, un pezzo di storia vissuto con e per le imprese agricole”, ha sottolineato il presidente di Apima Clevio Demicheli, premiando le venti imprese agromeccaniche cremonesi che sin dall’inizio hanno condiviso  il cammino “complesso ma anche ricco di sfide e soddisfazioni dell’associazione”. Dedicata a loro, ma con il pensiero rivolto ai giovani che provano oggi a fare impresa in un settore difficile come l’agricoltura, la giornata ha visto gli ospiti tutti d’accordo su un punto: mettere i contoterzisti nelle condizioni di crescere e investire in tecnologia e innovazione va a vantaggio di tutta l’agricoltura, “perché solo i contoterzisti  possono acquistare le macchine innovative di una certa dimensione. Ma per continuare a investire occorrono grandi investimenti e il sostegno di tutta la filiera agricola”, ha aggiunto il presidente Demicheli.

L’incontro, moderato da Ivano Valmori, direttore di Agronotizie, ha visto gli ospiti confrontarsi sulle tematiche di maggiore attualità e interesse per la categorie, dagli agrofarmaci, ai finanziamenti europei, dai danni ai terreni ad opera di chi si improvvisa contoterzista, all’albo professionale dei contoterzisti, definito dall’assessore Giovanni Fava “equilibrato e lungimirante”, istituito da Regione Lombardia per creare le condizioni per l’accesso degli agromeccanici ai finanziamenti europei del Psr. Riconoscimento che però non è avvenuto perché “il ministero non ha mantenuto gli impegni – ha proseguito l’assessore Fava  –. L’Albo rimane comunque uno strumento importante per contrastare l’abusivismo e garantire la qualità dei servizi offerti”. Inoltre,  può favorire la creazione di reti di qualità tra pubblico e privato, così come tra contoterzisti e agricoltori. “Sotto questa luce – ha aggiunto il presidente di Uncai Tassinatri – un contoterzista iscritto all’albo è un contoterzista certificato, in grado di garantire la qualità dei servizi resi agli agricoltori e di essere corresponsabile dei risultati ottenuti. In questo modo il lavoro degli agromeccanici diventa indispensabile non solo ai piccoli e medi agricoltori che non possono permettersi  macchinari costosi senza affossare l’azienda. Anche aziende agricole di 200 ettari avranno interesse a rivolgersi ai contoterzisti per assicurarsi un totale controllo dei costi aziendali”.

La battaglia per l’accesso degli agromeccanici al sostegno della Pac non è però ancora finita: “È in vista la revisione della Politica agricola comunitaria – ha concluso Fava – e penso che si possa riprovare ad allargare le maglie, a patto che gli eventuali vantaggi derivanti dall’accesso ai Psr vengano riversati a beneficio di tutta la filiera”.

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