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'Clandestinità: luci ed ombre
di un reato contestato'
Incontro Camera Penale

Il nodo giuridico e al tempo stesso sociale è stato l’evidenza che il reato di clandestinità e’ punito con pena pecuniaria, non costituisce deterrente all’ingresso degli irregolari né porta alcun beneficio anzi, aggrava il carico giudiziario ed assistenziale dello Stato.

Si è svolta giovedì 17 marzo 2016 nella Sala Maffei della Camera di Commercio una tavola rotonda organizzata dalla Camera Penale di Cremona e Crema “Sandro Bocchi” sul tema “Clandestinità: luci ed ombre di un reato contestato”.
Grande è stata la partecipazione di avvocati, non solo del Foro cremonese, alla conversazione tra l’avvocato Marco Negrini di Monza e l’avvocato Ugo Carminati di Cremona, moderati dal giornalista Antonio Grassi e presentati dall’avvocato Maria Luisa Crotti di Crema, segretario della Camera Penale della Lombardia Orientale e ideatrice dell’iniziativa con l’avvocato Maria Laura Quaini.
Il nodo giuridico e al tempo stesso sociale è stato l’evidenza che il reato di clandestinità, come attualmente previsto, e’ punito con pena pecuniaria, non costituisce deterrente all’ingresso degli irregolari né porta alcun beneficio anzi, aggrava il carico giudiziario ed assistenziale dello Stato.
L’argomento, di attualità quotidiana, è stato affrontato negli aspetti processuali, sociali ed economici, con ampi spunti di riflessione a partire dal principio dell’obbligatorietà dell’azione penale, che hanno portato a ragionare sulla mancata perseguibilità di fatto dei clandestini, sulla finalità della sanzione penale, sulla necessaria coesistenza della domanda di sicurezza dei cittadini e del rispetto dei diritti umani degli immigrati.
Non sono mancati cenni alla politica di accoglienza, alla distribuzione pubblica delle risorse economiche, mediche, abitative e lavorative e alla necessità che l’informazione sia il più possibile obiettiva e aderente ai fatti, al fine di evitare nella cittadinanza paure irrazionali o ideologicamente orientate.
Filo conduttore la funzione sociale del difensore penale, garante dei principi di legalità e di uguaglianza in favore di ogni persona.
Grande soddisfazione per la piena riuscita dell’iniziativa ha espresso al termine dell’incontro l’avvocato Luca Genesi, presidente della Camera Penale di Cremona e Crema, dando appuntamento a tutti i presenti al prossimo incontro formativo, in tema di depenalizzazione e illeciti civili, in calendario il 6 maggio 2016.

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