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Closing accordo Lgh-A2A
a fine maggio. In Comune
rinviato esame documenti

Rimandata la riunione dell'Ufficio di Presidenza del consiglio comunale, che oggi alle 16,30 avrebbe dovuto riunirsi per fare il punto a porte chiuse sull'evoluzione della trattativa Lgh - A2A. Intanto il presidente di A2A Valotti conferma che il prezzo per l'acquisto delle azioni sottoscritto nel contratto è sceso da 125 a 113 milioni.

E’ stata rimandata la convocazione dell’Ufficio di Presidenza del consiglio comunale, che oggi alle 16,30 avrebbe dovuto riunirsi per fare il punto – a porte chiuse – sull’evoluzione della trattativa Lgh – A2A. Una comunicazione arrivata all’improvviso questa mattina, ai capigruppo del Consiglio, che su questo stesso argomento di erano riuniti anche due settimane fa, in seduta aperta, ma senza aver preso visione dei documenti. Questa seduta invece si sarebbe dovuta svolgere sotto il sigillo della riservatezza, aveva spiegato il segretario comunale Criscuolo, in quanto riguardanti una trattativa aziendale che coinvolge un soggetto quotato in Borsa, come A2A.
Intanto è slittato anche il termine di fine aprile per il closing dell’operazione, cioè l’atto finale, dopo la firma del contratto (avvenuta ai primi di marzo) e la stesura del Piano industriale (in corso) per rendere operativa la joint venture. Il termine è ora fissato alla fine del mese di maggio, come spiega il presidente di A2A Giovanni Valotti all’agenzia Reuters: «Siamo partiti la settimana scorsa con i tavoli di lavoro per un piano industriale condiviso. La prospettiva è di arrivare al closing definitivo entro 90 giorni dalla sottoscrizione del contratto a fine maggio per poi partire con l’operazione”, ha spiegato Valotti». Ai primi di marzo tutti i soci di Lgh avevano accettato l’offerta di A2A per un corrispettivo di 113 milioni, il 10% in meno rispetto ai 125 offerti all’inizio della trattativa.

Valotti ribadisce inoltre un concetto già illustrato dal sindaco Gianluca Galimberti nell’ultimo ufficio di presidenza e che contrasta con la ricostruzione dei fatti di Marcello Ventura, presidente della commissione di Vigilanza: «Nulla è cambiato fra la proposta vincolante e il contratto: c’era una comunicazione di correzione del prezzo che poteva realizzarsi solo alla firma del contratto e che la posizione finanziaria netta di Lgh sarebbe stata calcolata nel giorno della firma del contratto», argomenta Valotti. «Si tratta di correzioni tecniche che hanno determinato una variazione di valore che corrisponde al cambiamento di valore dell’azienda, non c’è stata un’altra negoziazione sul prezzo», ha aggiunto.

g.b.

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