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Il Papa incontra i giovani
cremonesi e il vescovo
'Non smettete di sperare'

Foto del Centro Televisivo Vaticano

In questi giorni si è tenuto il pellegrinaggio diocesano degli adolescenti cremonesi a Roma promosso dalla Federazione Oratori Cremonesi e guidato dal vescovo Antonio Napolioni. Nell’occasione, lunedì 28 marzo una delegazione diocesana dei giovani accompagnata dal vescovo ha potuto incontrare presso Santa Marta il Santo Padre Francesco. “Il Papa ci ha fatto un grande regalo”, ha raccontato, ancora emozionato, monsignor Napolioni, “dedicandoci qualche minuto del suo tempo prezioso. Gli abbiamo portato il famoso torrone che scherzosamente ci aveva chiesto durante il pellegrinaggio giubilare delle scorse settimane insieme ad altri prodotti tipici del nostro territorio cremonese. Ma soprattutto gli abbiamo portato alcuni ragazzi in rappresentanza degli altri 130 che proprio in quel momento stavano arrivando a Roma per vivere il loro Giubileo ed essere confermati nella fede. Il Papa, con il suo stile sempre accogliente, ha salutato i ragazzi uno per uno e si è informato sul programma del pellegrinaggio”.

Con monsignor Napolioni erano presenti don Paolo Arienti, presidente della Fedarazione Oratori e i collaboratori della F.O.Cr. Martina Allevi (Misano Gera d’Adda), Beatrice Nicoletti (Torre de’ Picenardi), Federico Parizzi (Vescovato), Pietro Digiuni (Cremona Sant’Imerio) e Simone Stella (Agnadello). Presenti anche due giovanissimi: Melissa Marchi di Torre de’ Picenardi e Paolo Chigi di Castelverde. Completavano la delegazione Stefano Priori e Sonia Ballestrero, operatori dei media diocesani.

“A Francesco”, ha proseguito monsignor Napolioni, “abbiamo chiesto quale messaggio trasmettere a tutto il gruppo. Il Papa senza esitare ha esclamato: ‘Invitateli a sperare sempre nonostante tutto quello che accade nel mondo. Se anche i giovani smettono di sperare è un guaio’. Il Papa ci è parso un poco stanco e sicuramente provato dalle notizie che erano giunte dal Pakistan: l’attentato dei talebani contro un gruppo di cristiani che stava festeggiando la Pasqua. Gli abbiamo augurato di riposare un poco”.

A tu per tu con il vescovo, il pontefice ha rinnovato il suo augurio per la sua nuova missione pastorale in terra cremonese complimentandosi ancora per la scelta di essere stato ordinato vescovo dal predecessore, monsignor Lafranconi: un gesto che mostra chiaramente il senso della successione apostolica.

All’incontro con i giovani, terminato con la benedizione del Papa, era presente anche monsignor Cesare Burgazzi, sacerdote cremonese in servizio presso la Segreteria di Stato.

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