Commenta

Debiti col Comune: tempo in
più per pagare, ma difficoltà
economica va dimostrata

La sede dell'Ufficio Entrate di via Geromini

Il Comune  concederà più tempo, a chi è in difficoltà economica, per pagare tasse e tributi di sua competenza, ma vorrà avere prove oggettive di una situazione di difficoltà economica. La modifica al regolamento generale per la riscossione entrate, già passata in Giunta e discussa in Commissione Bilancio, intende introdurre un minimo di criteri per stabilire se chi fa richiesta di rateizzazione di Imu, tassa rifiuti, canoni e quant’altro, ha validi motivi per farlo, oppure no. Considerato il perdurare della crisi economica, che sta drasticamente riducendo i redditi dei cremonesi, si è quindi deciso di raddoppiare il numero di rate possibili, da 24 a 48 mesi oppure sospendere la riscossione per un anno. Mentre fino ad ora il regolamento parlava genericamente di “temporanea situazione di obiettiva difficoltà”, la nuova formulazione fissa paletti più precisi, quali la riduzione del 25% del reddito imponibile rispetto all’anno precedente, per cause quali la congiuntura economica negativa (redditi di impresa) ma anche per situazioni di disagio personale o famigliare quali la presenza di una grave malattia in famiglia; oppure per “qualunque altra condizione personale documentabile che impedisca di svolgere la normale attività lavorativa; qualunque altra condizione economica sfavorevole, anch’essa documentabile, che non consenta l’assolvimento del debito nei confronti del Comune”.

La dilazione di pagamento viene concessa solo per importi superiori ai 100 euro per le persone fisiche e 400 euro per chi ha partita Iva e il numero di rate varia a seconda dell’importo da pagare, concedendo la rateizzazione massima di 48 rate solo per importi superiori ai 10mila euro.  Fino ai 1000 euro di tassa ad pagare (l’importo più frequente) si potranno ottenere al massimo  12 rate mensili. Introdotta nel nuovo regolamento anche la clausola per cui “non possono godere dei benefici di cui al presente articolo: coloro che siano morosi rispetto a precedenti rateazioni; coloro i quali al momento della presentazione della richiesta risultino soggetti a procedure esecutive (es.: fermo amministrativo, pignoramento, ipoteche, etc.).

“Queste modifiche mirano a diminuire la discrezionalità operativa dei funzionari ai quali il cittadino si rivolge” spiega l’assessore al Bilancio Maurizio Manzi “fermo restando che non ci sono elementi di definizione assoluti: resta infatti la necessità di una valutazione complessiva della situazione da parte del funzionario”.

Variano da 15 a 20 al giorno le concessioni di rateizzazioni che escono dall’ufficio del direttore del settore Economico finanziario, a volte riferite alla stessa persona o azienda, ma riguardanti più tributi. Una situazione che sta preoccupando il Comune, impegnato a rispettare le regole di formulazione del Bilancio, su cui ci sono gli occhi puntati della Corte dei Conti per quanto riguarda crediti esigibili o non più esigibili. Amm0ntano a circa 17milioni di euro i debiti accumulati dal Comune nel corso degli anni, in gran parte riferiti a multe stradali, ma anche a mancato pagamento dei tributi.

gbiagi

© Riproduzione riservata
Commenti