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Inaugurato con Maroni
alla Fiera di Cremona
BioEnergy 2016

“Si tratta di un ritorno al futuro, perche’ disegna una societa’ che gia’ c’era prima del petrolio, con molti prodotti oggi esistenti, ma realizzati con materie naturali, con scarti di prodotti agricoli, che mantengono inalterate le loro caratteristiche, anzi spesso sono migliorate, eppure nel contempo con i vantaggi di queste innovazioni”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, questa mattina, intervenendo al Congresso nazionale di ‘Chimica verde’ – a margine dell’inaugurazione dei tre Saloni contemporanei ‘BioEnergy Italy’, ‘Green Chemistry Conference and Exhibition’ e ‘Food Waste Management Conference’, alla Fiera di Cremona -, nel cui ambito ha consegnato il ‘Premio Migliori Pratiche 2016′, destinato alle esperienze eccellenti nell’uso delle bioenergie e della chimica verde.

REGIONE SOSTERRA’ PROMOZIONE PRODOTTI INNOVATIVI – “Cio’ che producono queste aziende sono cose concrete – ha sottolineato il presidente – di cui voglio, come Regione Lombardia, sostenere la divulgazione e la promozione, perche’ si conoscano questi prodotti innovativi, realizzati senza petrolio. Questa e’ la concretezza lombarda che mi piace, fatta di cose reali, non di chiacchiere o slide. Sono gia’ in contatto con queste realta’, svilupperemo accordi”.

SCELTE CORAGGIOSE – “Il valore di queste attivita’ – ha commentato Maroni – sta nel fatto che chi le porta avanti non lo fa solo per guadagno, ma anche perche’ vuole fare qualcosa di utile per gli altri, per l’ambiente, per il futuro, per la sostenibilita’: ci vuole coraggio a fare queste scelte, perche’ non sempre premiano dal punto di vista economico, ma sono scelte di chi ha una visione che condivido, quella di migliorare anche il rapporto tra l’uomo e l’ambiente”.

DUE AZIENDE LOMBARDE TRA I VINCITORI – Tre le aziende vincitrici, due delle quali lombarde. Si tratta della ‘N.A.M.’, start up di Vigevano (Pavia), premiata per la produzione di ‘Ecoaerogel’, tratto dalla cenere della pula di riso, che verra’ utilizzato nel settore aerospaziale e a cui la stessa Nasa si e’ gia’ detta interessata, e la ‘Domogel’ di Costa di Mezzate (Bergamo), che produce un materiale compostabile, ottenuto dalla lavorazione della canna da zucchero, per la realizzazione di contenitori per alimenti, in modo particolare per il gelato d’asporto, che puo’ sostituire il polistirolo espanso, di cui ha le medesime caratteristiche meccaniche. La terza azienda premiata, cui e’ andato il secondo premio, e’ ‘Edizero’, impresa sarda, che utilizza la lana di pecora e l’alga poseidonia, per produrre un materiale isolante tra i piu’ efficaci in edilizia.

“Le Fiere hanno un ruolo molto importante: sono un luogo di incontro e di confronto tra gli operatori, servono per fare business, ma servono anche per mostrare eccellenze, indicano le direzioni da seguire, se ci sono novità che riguardano settori specifici, come in questo caso”. Ha anche dichiarato Maroni.
REGIONE GUARDA AL FUTURO – “Mi ha incuriosito sapere che qui si parla di futuro, di innovazione, di cose mai viste, solo immaginate, che possono cambiare la nostra vita in tanti settori – ha proseguito -. Quando si pensa alla Lombardia, infatti, occorre sempre tenere presente che, al di là della presenza di industrie, si tratta della prima regione agricola in Italia e tra le prime in Europa. La Regione deve quindi occuparsi di agricoltura, soprattutto sotto il profilo dell’innovazione. È ciò che sta avvenendo, in questo come in tutti i settori. Per questo, per esempio, abbiamo approvato poco tempo fa una legge contro il consumo del suolo agricolo, con la quale abbiamo stabilito che i sindaci che vogliano costruire sul territorio del proprio Comune, devono prima sfruttare le aree industriali dismesse o i centri storici abbandonati”.
INVESTIAMO IN RICERCA – “La ricerca però costa, occorrono risorse – ha aggiunto il presidente – e noi stiamo investendo molto. Siamo la prima regione in Italia come investimento, pubblico e privato, in ricerca: 7 miliardi di euro ogni anno, che rappresentano il 2,3 per cento del Pil della regione, il doppio della media nazionale. Sono risorse importanti, che mettiamo a disposizione anche delle imprese agricole per sostenerne la competitività, che si ottiene anche attraverso la ricerca. Inoltre, attraverso gli ‘Accordi di competitività’, abbiamo messo a punto uno strumento per fare accordi con le singole imprese, per investimenti in ricerca applicata che poi però portino posti di lavoro”.

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