Cronaca
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Dopo raffica di violenze arriva l'espulsione per il marocchino attaccabrighe

Espulso dalla polizia un cittadino marocchino irregolare di 33 anni protagonista di numerosi episodi di violenza nel capoluogo negli ultimi tempi. L’uomo, L.F.N., noto sia alla polizia che ai carabinieri per un lungo elenco di interventi, è stato allontanato nella giornata di martedì, come si apprende in queste ore. Poliziotti lo hanno accompagnato quel giorno all’aeroporto di Malpensa, dove si è proceduto con il rimpatrio. Il 33enne, tra le altre cose, era destinatario di un avviso orale emesso dal questore Gaetano Bonaccorso a marzo per i vari problemi creati in città.

Nell’elenco degli interventi degli ultimi due mesi che lo riguardano, figurano un suo lancio di bottiglie contro la vetrina del bar Brescia il 17 marzo, mentre era ubriaco, e parole pesanti contro la polizia intervenuta. In quell’occasione, denuncia per oltraggio a pubblico ufficiale e avvio del procedimento del foglio di via. Il 21 marzo le volanti erano invece giunte a casa dello zio perché il 33enne, ancora una volta sotto l’effetto di alcolici, stava chiedendo in modo aggressivo denaro al parente. Solamente il giorno dopo in piazza Roma la polizia era intervenuta per una lite fra tre marocchini, tra cui l’uomo espulso martedì. Non è tutto. Il 31 marzo una pattuglia era stata mandata in via Dante perché il 33enne aveva dato in escandescenze in uno studio medico pretendendo una ricetta (denuncia per minacce gravi). Il 2 aprile polizia al pronto soccorso per minacce nei confronti di un medico da parte del marocchino. Il giorno dopo intervento di vari equipaggi in piazza Roma per una lite tra alcuni uomini, fra cui il 33enne in stato di alterazione da alcol. L’8 aprile polizia di nuovo al pronto soccorso perché, spiegano dalla Questura, l’uomo non voleva allontanarsi dopo alcune cure. Infine, l’11 aprile altro intervento in piazza Roma per una lite con il coinvolgimento del 33enne.

Nei giorni scorsi la Questura, in particolare con il lavoro di verifica dell’ufficio Immigrazione, ha predisposto il provvedimento di espulsione, che, una volta operativo, ha determinato l’individuazione della persona in città e il suo accompagnamento alla frontiera su disposizione del questore. “Si è trattato, anche in questo caso, di un’espulsione che si aggiunge a tutte le precedenti adottate nei confronti di quei soggetti irregolari che si sono resi responsabili di reati e di comportamenti pericolosi per la sicurezza pubblica”, spiegano dagli uffici della polizia. Provvedimenti di questo genere “consentono di affrontare, e risolvere in maniera definitiva, certe situazioni, con indubbio beneficio per la collettività”.

m.f.

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