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Piscina, Ventura: 'Comune
in ritardo; Platé: Il bando c'è,
aspettavamo risposte da Fin

Polemica sul futuro della piscina comunale, contro cui parte l’ennesimo attacco del consigliere di opposizione Marcello Ventura che accusa l’amministrazione di lungaggini nella predisposizione del bando, paventando lo spettro di una richiesta danni milionaria da parte dell’attuale gestore, la Federazione Italiana Nuoto. Il 30 giugno scadrà l’ultima proroga della convenzione che regola i rapporti tra Comune e Fin e il Comune non ha ancora pubblicato il bando per trovare un nuovo gestore (potenzialmente, la Fin stessa). “Mi risulta – afferma Ventura – che la Fin stia smantellando e portando via quanto di sua proprietà (ad esempio i blocchi di partenza), gestendo al minimo l’impianto. Le accuse non finiscono qui: “La Fin sta lavorando con rinnovi di 6 mesi in 6 mesi dal luglio 2014, per cui era ampiamente prevedibile che prima o poi si sarebbe stancata di non avere il rinnovo definitivo. E’ vero che i primi 6 mesi li ha rinnovati l’Amministrazione Perri, ma solo per evitare di lasciare una nuova convenzione vincolante a chi sarebbe subentrato al governo della città, come al contrario aveva fatto l’Amministrazione Corada lasciando una convenzione blindata.
La Fin potrà avere tutte le pecche del mondo – continua Ventura – ma è considerata Ente Pubblico, per cui in un certo senso è una garanzia, i patti li avrebbe rispettati come ha sempre fatto, senza scappare lasciandoci a piedi se l’impianto non avesse comunque portato utili: al contrario di molti gestori privati che si propongono con project financing da libro dei sogni”.
A seguire la questione è l’assessore allo Sport Mauro Platé: “Siamo consapevoli dei tempi, ma una soluzione verrà trovata, è da tempo che ci stiamo ragionando attentamente.  Noi aspettavamo una risposta più puntuale dalla Federazione, che si era riservata di fornirci un piano per lo sviluppo delle attività connesse alla piscina. Avevamo spiegato loro che in mancanza di questo il Comune avrebbe percorso la strada del bando, sul quale confermo che non siamo in ritardo. 
Come sappiamo, la piscina di Cremona, contrariamente a tante altre realtà, è fortemente utilizzata nel periodo autunno-inverno, ma molto meno da maggio a ottobre. I momenti adatti per qualsiasi tipo di cambiamento sono proprio quelli estivi, la frequenza della piscina è di gran lunga quella di tipo sportivo e le società già da maggio vanno a nuotare nelle piscine all’aperto perché spendono di meno. Nell’uso della piscina c’è un calo verticale in questi mesi. Noi vorremmo trovare il modo di valorizzare il parco retrostante, e per questo serve un gestore, anche la stessa Fin, che abbia voglia di farlo”.

E’ vero che alcuni soggetti privati hanno manifestato interesse per la struttura? “Era noto che la convenzione fosse in scadenza, ci sono dei soggetti che si sono mostrati interessati ad avere notizie puntuali, oppure informazioni sul bando, quando sarà aperto. Alcuni soggetti già tempo fa avevano richiesto formalmente di poter visitare la struttura”. Poi, la velata critica, per la verità molto diplomatica, alla gestione attuale: “La Fin – afferma Platé – ha sempre fatto una gestione molto oculata e tendente al risparmio, più di quanto ci si aspettasse. Sinceramente, quando ho chiesto l’inventario sono rimasto sorpreso nello scoprire che un inventario puntuale e attento negli anni scorsi non c’era. Mi stupisce un po’ che il consigliere Ventura mostri tutto questo interesse adesso per la piscina, basterebbe venire negli uffici ad informarsi. E ricordo bene, come testimoniano diversi articoli di giornale, che in passato quando aveva la delega allo sport, è sempre stato il primo sostenitore di un rinnovamento, ma forse non erano i tempi giusti per poterlo attuare”.

Mentre gli impianti natatori restano nel limbo, (con in più la vecchia vasca abbandonata da tempo per la quale non c’è nessuna idea) qualcosa si muove per bocciodromo e pista di pattinaggio: nel primo caso il Comune sta lavorando con federazione italiana bocce e federazione ciclismo, insieme al CCC e ai gestori attuali, per un progetto di abbellimento e cura della struttura. verranno infine ricavati degli spogliatoi ad uso della pista di pattinaggio al fine di renderne più appetibile l’utilizzo.

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