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Comune approva piano
per punti di ricarica
auto elettriche

E’ stato approvato nella riunione di mercoledì mattina della Giunta il piano delle installazioni di punti di ricarica di veicoli elettrici a Cremona. Il piano approvato, che prevede sei colonnine di ricarica (tre nella prima fase), consentirà di partecipare a un bando regionale.

 

“Grazie all’impulso del Governo attraverso il Pnire (Piano nazionale infrastrutture delle ricariche elettriche)  –  dichiara l’assessore all’Ambiente a alla Mobilità Alessia Manfredini – e i nuovi fondi messi a disposizione attraverso bandi e accordi con Regione Lombardia e Enti locali, sono maturate le condizioni per spingere maggiormente verso una mobilità sostenibile, rispettosa dell’ambiente, con l’utilizzo di veicoli a basse emissioni. La presenza anche a Cremona di una adeguata rete di colonnine di ricarica per auto elettriche, da realizzare nei prossimi anni, rappresenta una priorità per lo sviluppo di questo tipo di mobilità, oltre a contribuire al possibile utilizzo di autobus elettrici. Si tratta un’opportunità alla quale crediamo molto così come il gestore del trasporto pubblico locale cittadino”.

Nell’ambito delle iniziative per incentivare la mobilità sostenibile, in coerenza con il Piano della Sosta e della Mobilità del centro storico, e in vista della linee guida del Piano urbano mobilità sostenibile il Comune di Cremona in collaborazione con Km, ha approvato un piano in due fasi che prevede, complessivamente, la collocazione di sei punti di ricarica per auto elettriche (di cui 1 “high power” e 5 “normal power”), dislocati in alcuni punti strategici della città.

Nella prima fase, quella pilota, sono individuate le postazioni in piazza Libertà, largo Priori (ospedale) e via degli Scali (autostazione). Nella seconda fase, quella di sviluppo, le postazioni saranno installate in piazza Sant’Angelo (Museo del Violino), parcheggio Massarotti e piazzale Atleti Azzurri d’Italia a servizio delle piscine e del campeggio. Il Comune ha definito il progetto stralcio da presentare alla Regione Lombardia per l’istanza di finanziamento per la prima fase sperimentale. Il costo complessivo della prima fase equivale a 75.640 euro, la spesa ammissibile al finanziamento è pari a 68.320 euro che verrà ripartito tra i seguenti soggetti: 21.350 euro a carico di Km S.p.A., a copertura del 50% della spese necessaria per l’installazione della postazioni high power, 23.973 euro a carico del Comune di Cremona e 30.317 euro quale quota di finanziamento richiesto a Regione Lombardia.

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Commenti
  • Sorcio Verde

    Ma KM non sarebbe meglio si occupasse di far viaggiare i bus, invece di finanziare i bus nell’acqua?