Un commento

Confcommercio: Casarin,
Bossi e Corrà confermano
le dimissioni

Foto Sessa

“Vogliamo escludere, in modo fermo e categorico, una nostra candidatura alla presidenza di Confcommercio. Non siamo per nulla disponibili”. A dirlo, in una nota stampa, sono Graziano Bossi, vice presidente di Confcommercio Cremona, e Federico Corrà, presidente Ascomfidi, che hanno confermato la totale condivisione della decisione della giunta di rimettere il mandato senza alcuna induzione, in quanto parte di un percorso già concordato in partenza. “Stiamo lavorando”, hanno aggiunto, “insieme a tutti gli altri consiglieri, perché si giunga ad una proposta unitaria ed autorevole. Riteniamo che la condivisione sia la base sulla quale costruire la Confcommercio di domani e in tal senso ci stiamo muovendo. Tutti insieme, per il bene delle nostre imprese e del territorio”.

A tirare le somme dopo le celebrazioni del 70° anniversario di Confcommercio è stato poi il suo presidente Fausto Casarin, che ha delineato un bilancio del suo mandato.

“Voglio ringraziare tutti quelli che hanno reso possibile un evento così importante, i nostri associati, intervenuti numerosi, i nostri dirigenti e tutte le autorità che ci hanno onorato con la loro presenza. Ho avuto l’orgoglio e l’onore di presiedere la più grande Organizzazione del terziario per 18 mesi. Insieme alla mia Giunta abbiamo raggiunto importanti traguardi, interni ed esterni all’Associazione, rendendola più forte sul territorio, più attenta ai bisogni delle imprese, più rappresentativa in molti settori merceologici. E’ stato un lavoro di squadra che ci ha unito, un lavoro che, con spirito di sacrificio, abbiamo messo a disposizione delle nostre imprese. Voglio quindi ringraziare tutta la mia dirigenza, il Consiglio direttivo e i colleghi di Giunta per quanto fatto insieme. Vorrei anche cogliere l’occasione per precisare alcune inesattezze comparse sulla stampa, sia pure come ‘voci’. Le mie e quelle della Giunta non sono state dimissioni ‘indotte’. Ciascuno di noi ha troppa dignità e senso del dovere e dei ruoli per farci ‘indurre’ a lasciare una carica. Abbiamo semplicemente concluso un percorso concordato fin dall’inizio del nostro mandato. E da uomini di Associazione e, soprattutto d’onore, rispettiamo quanto stabilito insieme. Il percorso di rinnovo viene gestito in piena armonia e, soprattutto, in condivisione con il Consiglio direttivo, organo supremo, insieme all’Assemblea, della nostra Organizzazione.
Riteniamo che in un momento economico così difficile per le imprese, momento nel quale è necessaria unità di intenti da parte di tutte le componenti dell’economia del territorio, sia sommo dovere di un’Associazione importante come Confcommercio Cremona dare l’esempio. E noi saremo più forti ed uniti che mai”.

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Commenti
  • il Brontolone

    in 18 mesi sono riusciti a distruggere un’associazione, a tirarsi in testa le ire dell’aministrazione e a prendere calci in faccia ottenendo niente di quello che dicono. Questo è un gesto di vil resa di una amministrazione che a fatto implodere tutta la Confcommercio di Cremona, facendo allontanare le persone che veramente avevano a cuore il destino dell’associazione stessa e del commercio cremonese.
    Spero solo che questa decisione dia il pretesto per far rinascere una nuova fenice.