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Rissa del 18 gennaio,
chiesto il rinvio a giudizio
per Dordoni-Casapound

Il pm Laura Patelli ha chiesto il rinvio a giudizio per i coinvolti nella rissa scoppiata il 18 gennaio dello scorso anno sul piazzale del Foro Boario al termine della partita Cremonese-Mantova.

Il pm Laura Patelli ha chiesto il rinvio a giudizio per i coinvolti nella rissa scoppiata il 18 gennaio dello scorso anno sul piazzale del Foro Boario al termine della partita Cremonese-Mantova. La procura ha chiesto il processo per i militanti del Dordoni e per quelli CasaPound. L’udienza preliminare davanti al gup Letizia Platè si terrà il 12 ottobre. Gli esponenti del Dordoni per i quali è stato chiesto il processo sono Emilio Visigalli, Jonathan Carnesella, Andrea Romagnoli, Filippo Esposti, Gianluca Rossi, Michele Arena, Alberto Birzi e Matteo Vantadori. Quelli di CasaPound sono invece Gianluca Galli, Guido Vito Taietti, Matteo Bassanetti, Michael Gorini, Andrea Visigalli, Rubens Rubini, Lorenzo Ranelli, Riccardo Scandolara, Alessandro Piacentini e Stefano Zaffanella. I militanti di estrema destra Galli e Taietti devono anche rispondere del reato di tentato omicidio nei confronti di Emilio Visigalli che a sua volta, in concorso con gli esponenti del Dordoni Arena e Birzi, è accusato di aver cagionato lesioni gravi a Galli. Secondo la ricostruzione del pm, Emilio Visigalli, Arena e Birzi avrebbero premeditato l’aggressione, organizzando un raduno sul piazzale e armandosi preventivamente di mazze. Mazze portate al Dordoni dagli otto antagonisti imputati. L’avvocato difensore di Galli, Vanessa Bonaiti, ha già fatto sapere che ha intenzione di costituirsi parte civile: il suo cliente, oltre ad essere imputato, è però anche vittima. In seguito al ferimento di Emilio Visigalli, i centri sociali, per il 24 gennaio successivo, avevano organizzato il corteo antifascista durante il quale erano scoppiati i noti episodi di devastazione per cui sono già state emesse condanne.

Sara Pizzorni

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Commenti
  • Dott. Landi Roberto

    Una aggressione freddamente premeditata a danno di persone che tornavano dallo stadio. Decine di teppisti armati di spranghe e mascherati con sciarpe e caschi. Partiti da quei locali che Galimberti e la sua Giunta sciagurata continua a mettere loro a disposizione. Usque tandem?