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Ascom: 'Svuotamento del
centro, intervenire sugli
ostacoli prima che sia tardi'

“Lo ‘svuotamento’ del centro, con la delocalizzazione delle imprese dei servizi, è un’ulteriore testimonianza di come ci siano ‘problemi strutturali’ che vanno affrontati e risolti per rilanciare la città”. E’ quanto dichiara con una nota il presidente Vittorio Principe sui movimenti delle imprese in centro (leggi l’articolo). “Occorre intervenire sugli ostacoli legati alla accessibilità del centro e rimuoverli, prima che sia troppo tardi. Banche, assicurazioni, uffici spesso non sono così evidenti quanto i negozi ma sono ugualmente strategici per garantire un centro vitale e vivace. Sono realtà economiche che garantiscono un contributo importante al Pil e alla occupazione”, aggiunge.

“Auspichiamo – prosegue Principe – che insieme alla Amministrazione si possa avviare un percorso serio di confronto sui temi della viabilità (con la revisione della ZTL) e della sosta, cercando di trovare soluzioni sostenibili anche per le nostre imprese che, troppo spesso, vengono dimenticate. Servono risposte che vadano a vantaggio della città (prima che delle nostre imprese che delocalizzano ma continuano il loro lavoro), che evitino di trasformarla in un ‘quartiere dormitorio’. Occorre trovare un miglior coordinamento tra le funzioni svolte dal terziario e l’ambito urbano con modelli coerenti alle necessità manifestate dai city user. Solo in questo modo possiamo pensare ad una vera ‘rigenerazione’ della città, ad un rilancio che sia tangibile nel quotidiano. In una economia che sempre più si caratterizza per l’importanza dei ‘servizi’ a persone e imprese, sarebbe un grave errore mettere in fuga dal centro le imprese di questo comparto”.

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Commenti
  • il Brontolone

    Un interventone da parte di Confcommercio, credo che il Comune di Cremona leggendolo si sia messo a tremare dalle parole del neo Presidente. Rendiamo partecipi tutti, anche noi ignoranti del significato di City users (chi va regolarmente in una città, in cui non è residente, per lavoro, per usufruire di servizi, per fare acquisti ecc.) forse è meglio; tutti concetti condivisibili, peccato che col tempo l’associazione di categoria per “eccellenza” abbia perso completamente il treno e ad oggi non abbia più voce in capitolo in nessun tavolo di concertazione (Il complesso delle iniziative che antepongono all’approvazione politica di misure, spec. di natura economica, il dialogo tra il governo e le parti sociali (attraverso una serie di trattative e di incontri) ai fini del raggiungimento di un accordo), altra bella parola che piace tanto ai nostri politici.

  • Nokia

    I commercianti del centro hanno voluto lo smantellamento dei filobus (errore madornale sia ecologicamente che economicamente), hanno voluto due assurdi parcheggi (per il costo e l’ubicazione) come il Massarotti e Piazza Marconi, adesso BASTA.

  • Ermanno Pellegrini

    I commercianti hanno voluto lo smantellamento?
    Scusi ma cosa legge l’eco di paperopoli?

    • Nokia

      No, bastava leggere la Provincia dell’epoca o parlare con gli amministratori del tempo. O se vuole le consiglio un paio di tesi di laurea illuminanti sull’argomento.

      • Ermanno Pellegrini

        I commercianti non hanno mai chiesto lo smantellamento della linea dei filobus, anzi..

        • Nokia

          Ma dove ha vissuto? Chiedere a Franco Stanga o Claudio Pugnoli per esempio..

          • Ermanno Pellegrini

            Chieda chieda…. le verrà risposto che l’associazione chiese la chiusura al passaggio da corso campi e corso Mazzini non certamente la dismissione del resto della linea.
            Ho vissuto il centro storico ogni minuto della mia vita

          • Ermanno Pellegrini

            Sui parcheggi sono completamente d’accordo

          • Nokia

            Ma lei ha idea cosa vuol dire smantellare le linee di punta di un servizio filotranviario per mantenere solo le linee residuali? Evidentemente non sa di cosa stia parlando, oppure lo sa e continua a prenderci in giro.

  • Ermanno Pellegrini

    I commercianti vogliono essere messi nella condizione di lavorare….stop!
    Le politiche di questi anni hanno portato alla desertificazione del centro e parlo del tessuto commerciale giornaliero. Basta guardare dal vivo come abbiamo ridotto il nostro salotto!!!
    Mettete i parcheggi a 800 metri e pure a pagamento al Cremona pò e vedrete i risultati….
    Ma se hai cittadini ( sponsorizzati) va bene così……….

    • Nokia

      I cittadini di Cremona hanno pagato i capricci dei commercianti del centro che si credono proprietari del salotto ma hanno solo prezzi altissimi. I commercianti intelligenti dei centri storici d’europa chiedono le isole pedonali e trasformano il commercio in un servizio esclusivo. Loro vincono, voi chiudete.

  • Italiana

    Partendo dal presupposto che non sempre si possa avere tempo/voglia di camminare per recarsi in centro, resta da dire che i prezzi che vedo dalle vetrine sono disincentivanti. Credo che in questi anni i commercianti siano stati più che ascoltati, probabilmente sono loro stessi a non tener conto delle disponibilità economiche della maggioranza dei cittadini

  • Ermanno Pellegrini

    Ogni commerciante si prende la propria responsabilità …se sbaglia la politica commerciale paga di tasca propria.
    Sono d’accordo comunque che le responsabilità siano anche nostre in un discorso più generalizzato

  • fabio foggetti

    Mi stupisco sempre delle critiche al centro pedonale. Siamo una città piccolissima e ci si lamenta di non poter andare in centro in auto. Siamo congestionati dalle auto. La maggior parte della gente con le disponibilità economiche che ha va nei centri commerciali. Se ci fossero le stesse offerte in centro forse i clienti tornerebbero. Alcuni negozi invece chiuderebbero ugualmente col tempo perché semplicemente non hanno più clientela. Il rilancio del centro passa dal suo ripopolamento e probabilmente da prezzi di affitto più convenienti. Bene che se ne parli, perché vedere Cremona svuotarsi sarebbe un peccato.

  • Ermanno Pellegrini

    Anche a me piacciono le isole pedonali sopratutto quando servite, come in tutta Europa, da comodi ed efficienti parcheggi a servizio di tutti…
    A Cremona comunque le isole pedonali esistono ma è assurdo chiudere alle auto zone che non si prestano a questa condizione.
    Per il resto chi non lavora chiude….nulla di nuovo nel mondo del commercio.