Un commento

Vendeva polizze ma non le
registrava, intascando i
soldi, broker nei guai

Indagato per truffa e frode informatica un broker assicurativo cremonese,  G.G.L di 59 anni. Le indagini sono partite dal distaccamento della Polizia Stradale di Crema, supportato dalla Sezione di Cremona, a seguito di un’anomalia emersa da un controllo svolto da una pattuglia di vigilanza stradale, in cui un automobilista aveva esibito agli agenti un certificato assicurativo in corso di validità che, però, dalle verifiche alle banche dati non risultava registrato, avviava i dovuti approfondimenti.

Dalla presentazione, poi, di due querele da parte di altri cittadini cremaschi, anch’essi in possesso di polizze assicurative, regolarmente pagate ma accertate come mai iscritte ai terminali Ania, gli investigatori hanno appurato che gli episodi erano tutti riconducibili ad un broker assicurativo della provincia, G.G.L di 59 anni, che con artifizi e raggiri stipulava contratti assicurativi Rca, anche col metodo del porta a porta, rilasciando i relativi certificati e contrassegni ai propri clienti, senza però procedere alla regolare registrazione dei contratti e trattenendo per sé il denaro delle quietanze di pagamento versate dagli ingannati assicurati.

“Di fatto, quindi, le inconsapevoli persone che avevano stipulato una polizza con il disonesto assicuratore circolavano con le loro auto senza copertura assicurativa” spiegano dalla Polizia Stradale. A seguito dell’attività investigativa svolta, con gli inequivocabili elementi indiziari raccolti e il diretto riconoscimento dell’agente assicurativo da parte delle ignare vittime, il sostituto procuratore della Procura della Repubblica di Cremona, Ignazio Francesco Abbadessa, titolare del fascicolo istruttorio, ha emesso un decreto di perquisizione personale e domiciliare nei confronti dell’individuato truffatore, ritenuto responsabile dei reti di truffa e di frode informatica.

Il provvedimento dell’Autorità Giudiziaria è stato eseguito nella mattinata del 5 luglio scorso, presso la residenza dell’indagato e negli uffici dell’agenzia assicurativa dove il predetto risulta essere un collaboratore esterno, e ha portato al sequestro di una trentina di polizze assicurative e di computer in uso personale all’indagato, materiale che ora è al vaglio degli inquirenti e che ha già evidenziato come l’attività criminosa, potrebbe, non era legata solo al settore automobilistico, ma anche al ramo immobiliare e alle polizze vita.

Sono in corso verifiche con le compagnie assicurative interessate nella vicenda, con le quali è stata stabilita una sinergica collaborazione, anch’esse vittime dell’azione delinquenziale operata dall’infedele assicuratore.

© Riproduzione riservata
Commenti
  • Simone

    Ecco perché io faccio ormai da 5 anni solo polizze in line su siti seri come Segugio.it e simili!