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Auto disabili, Manfredini:
'Nostri provvedimenti
rispettano codice strada'

AGGIORNAMENTO - Non tarda la risposta dell'assessore Alessia Manfredini, che garantisce "provvedimenti nel pieno rispetto del Codice della strada" e la volontà di "Garantire gli utenti deboli in aree pedonali".

Continua la battaglia delle minoranze contro la regolamentazione dell’accesso ai disabili nelle isole pedonali di Cremona. Dopo un’interrogazione presentata mesi da Carlalberto Ghidotti, FI (a cui era seguita una risposta dell’assessore Alessia Manfredini in consiglio comunale), non convinto delle spiegazioni fornite, torna sull’argomento un esponente della Lega Nord, per la precisione il segretario cittadino Pietro Burgazzi. Burgazzi, vigile al comando di piazza Libertà fino a pochi mesi fa, ha chiesto un parere formale al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti sulla corettezza della regolamentazione cittadina, in particolare chiedendo se sia legittimo che anche i residenti portatori di disabilità, e di per sé già autorizzati, debbano intraprendere una procedura complessa per poter accedere alla zona a traffico limitato. In particolare, scrive Burgazzi nel suo quesito al Ministero, “per accedere all’area pedonale, il disabile pur dotato di regolare contrassegno e registrato tra gli autorizzati all’accesso, deve effettuare un’ulteriore segnalazione ad un numero verde che peraltro non è sempre attivo ed è autorizzato solo se deve recarsi in alcune strade segnalate. (…) questo crea disparità tra residenti e non (…) Chi giunge da altre città potrebbe anche non essere a conoscenza dei tragitti ed affidarsi ad esempio ad un navigatore; inoltre la regolamentazione non è presegnalata (vi è solo una generica segnalazione di un numero verde per registrarsi, senza precisare a chi è rivolto (…)”.

Vengono citati i casi di corso Garibaldi e largo Boccaccino, “dove l’amministrazione – scrive Burgazzi – ha modificato un varco autorizzato nel 2008 ignorando ogni buona regola sulla  sicurezza e presumibilmente senza avvisare codesto Ministero”. In pratica, è stato chiuso con una fioriera uno dei due varchi, una scelta che, secondo la Lega, “ha generato una pericolosa promiscuità tra utenti deboli, numerosissimi e i veicoli autorizzati (…)”.

La risposta è giunta pochi giorni fa, da parte del dirigente del Ministero, ingegner Mazziotta, che invita il Comune “a fornire delucidazioni in merito al regime autorizzativo previsto per i disabili, poichè sembrerebbe che anche i disabili residenti, che dovrebbero essere già inseriti nella lista degli autorizzati, debbano segnalare il loro accesso al numero verde istituito, in via generale, per agevolare il transito dei disabili non residenti”. Inoltre, secondo il Ministero, è da chiarire “se è presente e ben visibile la segnaletica che preavvisa chi accede da corso Garibaldi della presenza dell’area pedonale e, in corrispondenza del varco, della segnaletica che informa i veicoli delle eventuali ulteriori restrizioni”.

AGGIORNAMENTO – Non tarda la risposta dell’assessore Alessia Manfredini, che garantisce “provvedimenti nel pieno rispetto del Codice della strada” e la volontà di “Garantire gli utenti deboli in aree pedonali”. “Speravo di essere stata chiara già nel consiglio comunale di giugno” evidenzia l’assessore. “Confermo che vogliamo facilitare la mobilità delle persone disabili e garantire sicurezza agli utenti deboli in aree pedonali”. Gli uffici comunali, fa sapere l’assessore, “stanno predisponendo la risposta che sarà inviata al Ministero”.

“I provvedimenti autorizzativi adottati, oltre a rispettare il codice della strada, sono identici alle procedure scelte dalla passata amministrazione per corso Mazzini e quelli di altre città anche per entrare nella Ztl e non solo nei varchi pedonali” continua l’assessore. “Sul sito del Comune di Mantova si scrive: http://www.comune.mantova.gov.it/index.php/polizia-locale/mobilita/viabilita/108-transito-giornaliero-disabili-in-ztl. Per le persone disabili che dovessero accedere alle ZTL, è necessario e sufficiente che comunichino (prima di transitare) al n° verde 800.50 54 54 i seguenti dati: il n° della targa dell’ATV utilizzata;
il n° del contrassegno disabili; il comune che lo ha rilasciato”.

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