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Caldo: nel distretto
cremonese il più alto
numero a rischio dell'Ats

foto Sessa

Sono 2785, nel distretto sanitario di Cremona, i soggetti classificati a rischio alto e 742 quelli a rischio molto alto per i quali l’agenzia sanitaria Ats ValPadana attua specifici meccanismi di sorveglianza in caso di ondate di caldo anomalo. Il calcolo è stato fatto dal gruppo di lavoro sul ‘rischio caldo’, costituito da personale dell’ex Asl di Cremona e di Asl Mantova, ora confluite nell’Ats Valpadana, tenendo conto della popolazione inferiore ad un anno di età, di quella tra i 75 e gli 84 anni e infine degli ultra 85enni, suddivisa tra aree distrettuali. Oltre al distretto di Cremona, anche Mantova, Casalasco-Viadanese, Cremasco, Asola – Guidizzolo e Ostiglia – Suzzara. Oltre al fattore anagrafico, fanno aumentare  il rischio altre variabili quali le condizioni socio economiche, la rete famigliare, la presenza di malattie particolari.

I soggetti classificati a rischio ‘molto alto’ nella zona distrettuale cremonese (il capoluogo e una quarantina di comuni circostanti) sono il 28,5% della categoria in tutto il bacino dell’Ats Valpadana: 742 su 2601, mentre sono 526 (20,22%) sul cremasco, 433 (16,6%) a Mantova e decisamente meno negli altri distretti. I soggetti a rischio ‘alto’ del distretto di Cremona rappresentano invece il 24% del totale (2785 su 11.638); quelli di Mantova sono 2103 (il 16,6%); quelli di Crema 2247 (19,3%). Il distretto cremonese mostra quindi i maggiori elementi di criticità rispetto al rischio calore, di tutta l’Ats.

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