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Lgh - A2A: la più grande
multiutility del nord.
Vivenzi presidente

Chiusa a Milano l’operazione A2A-Lgh. Il closing è avvenuto nel pomeriggio presso lo studio dei consulenti delle due società e ha fatto seguito all’asseverazione del piano di rientro dal debito di Aem Cremona, tassello fondamentale per concludere gli accordi. Di fatto da oggi il 51% di Lgh (partecipata tra gli altri, al 31% da Aem Cremona e al 9% dal Scrp Crema) appartiene al colosso A2A (Milano-Brescia). “Una grande operazione e un grande successo per la nostra città e per i territori”, commenta a caldo il sindaco Gianluca Galimberti. “Cremona, come amministrazione comunale e Aem spa, è stata protagonista e leader del processo. Abbiamo sempre creduto nella partnership LGH-A2A come prospettiva di sviluppo: più lavoro, più imprese e più servizi sul territorio. Insieme al rilancio di Aem e alle grandi operazioni industriali che tale rilancio contiene, la partnership LGH-A2A è una delle operazioni più importanti in Italia e siamo orgogliosi di averla sostenuta e costruita per il futuro di Cremona e del territorio. Continueremo ad essere protagonisti dentro a questa partnership, insieme all’altro socio maggioritario di Lgh (Cogeme) e a tutti gli altri soci. Nella stessa giornata abbiamo ottenuto il via libero definitivo al Piano di Risanamento Aem e il closing Lgh-A2A: davvero un giorno storico per Cremona. Una svolta che ci apre a grandi prospettive di sviluppo”.

“Un’operazione lunga e affatto scontata – commenta a sua volta il segretario del Pd Matteo Piloni –  e che oggi trova la sua conclusione e concretezza attraverso due fatti rilevanti: l’asseveramento del piano di risanamento di Aem e la firma definitiva tra Lgh e A2A che sancisce l’aggregazione.
Con queste due operazioni si apre una nuova fase per Lgh e per il futuro dei servizi nei nostri territori, contribuendo con A2A alla realizzazione della più importante multiutility del nord Italia. Come PD cremonese abbiamo contribuito con forza e determinazione a questo risultato, intravedendone fin da subito le possibilità reali di sviluppo. Siamo convinti che l’operazione messa in campo darà forza e sviluppo agli asset di LGH, e quindi ai servizi, in termini di investimenti e di qualità, in una prospettiva nella quale queste aziende devono guardare al futuro in modo collaborativo con le comunità locali”.

“Era il febbraio 2014 quando fu organizzato, proprio a Cremona, il primo incontro per ragionare sugli scenari futuri di Lgh – prosegue Piloni –  Più di due anni dopo si conclude un’operazione che, allora, era stata immaginata come un’occasione di sviluppo. Un risultato figlio di una politica che ha saputo guardare oltre il proprio naso e di un gran lavoro di squadra, che ha saputo intessere relazioni e gestire, passo dopo passo, questo difficile ed importante percorso. Un percorso portato avanti dai nostri amministratori, Galimberti e Bonaldi in testa, insieme ai vertici di Lgh, Aem e Scrp, ai quali va riconosciuto il merito principale di questa importante operazione. Al presidente Antonio Vivenzi e a tutto il Cda i nostri migliori auguri di buon lavoro”.

IL COMUNICATO LGH-A2AIn data odierna A2A, AEM Cremona, ASM Pavia, ASTEM Lodi, Cogeme e SCS Crema hanno perfezionato l’operazione di partnership industriale prevista dal contratto sottoscritto il 4 marzo 2016, mediante l’acquisto, da parte di A2A, di una quota pari al 51% del capitale sociale di LGH. L’accordo è stato perfezionato a valle dell’avverarsi di tutte le condizioni sospensive, tra cui, in particolare, l’autorizzazione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in data 28 luglio 2016 subordinatamente al rispetto di alcuni impegni e misure correttive, di cui si è data comunicazione con il comunicato stampa del 29 luglio u.s. e della sottoscrizione ed asseverazione del piano di risanamento di AEM Cremona predisposto ai sensi dell’articolo 67, comma 3, lettera d) della Legge Fallimentare avvenuta in data odierna. Il prezzo di acquisto, corrisposto per il 58% in denaro e per il 42% in azioni A2A, è stato pari a euro 113 milioni, parte dei quali saranno corrisposti a tre anni dalla data odierna, in funzione dell’effettiva realizzazione di alcuni progetti di sviluppo in corso. LGH è la principale multi-utility della Lombardia dopo A2A, con ricavi per oltre 550 milioni di euro e un EBITDA di circa 80 milioni di euro. La società ha una presenza significativa nelle attività ambientali, nella distribuzione e vendita di energia elettrica e gas. A2A e i soci di LGH concordano sulla valenza strategica della partnership per entrambe le società, prima realizzazione concreta del modello della “Multi-utility dei territori”. L’operazione assume un significato rilevante come esempio positivo di un processo virtuoso per tutti gli stakeholder coinvolti: i benefici attesi di natura industriale e finanziaria si accompagnano infatti ad una piena valorizzazione della presenza della società nei territori di riferimento, con obiettivi di ulteriore sviluppo industriale, miglioramento dell’efficienza operativa e innalzamento degli standard di qualità. La partnership tra A2A e LGH si inquadra nell’ambito delle linee guida strategiche del Piano Industriale di A2A. I capisaldi posti a fondamento del Piano Industriale congiunto di LGH, che verrà presentato nel mese di settembre, sono la valorizzazione dei territori, la salvaguardia dell’ambiente, il continuo miglioramento della qualità dei servizi offerti, l’applicazione di innovazioni tecnologiche e digitali. 1
In ogni area di business sono state individuate significative opportunità di generazione di valore, attraverso l’ottimizzazione degli investimenti nei territori contigui, migliori condizioni di approvvigionamento, il miglioramento dell’efficacia commerciale, l’internalizzazione di alcune attività oggi affidate a terzi, l’ottimizzazione logistica e la condivisione delle best practices. “A2A e LGH costituiscono un esempio virtuoso di visione strategica – ha commentato Valerio Camerano, Amministratore Delegato del Gruppo A2A – Insieme saranno in grado di far crescere la capacità competitiva comune, affrontare più efficacemente le sfide industriali e rilanciare gli investimenti per lo sviluppo futuro. Siamo entusiasti di lavorare insieme”. “Siamo molto soddisfatti per la chiusura di questa operazione – ha dichiarato Giovanni Valotti Presidente del Gruppo A2A – Si tratta del primo importante esempio di un modello nuovo di aggregazione che, basandosi sul rispetto dell’identità delle aziende esistenti, potrà assicurare un percorso di crescita di LGH a beneficio dei territori e dei cittadini”. Anche i Presidenti Dario Lazzaroni (Cogeme), Massimo Siboni (AEM), Duccio Bianchi (ASM), Cristiano Galletti (Astem) e Pietro Moro (SCS), rappresentanti dei soci storici di LGH, hanno espresso soddisfazione per la realizzazione di questa importante partnership industriale in grado di garantire opportunità di crescita e miglioramento della qualità dei servizi offerti ai cittadini nei territori di riferimento.

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Commenti
  • Sorcio Verde

    Incredibile! Gente in piedi, non bastano neppure le….”poltrone”

  • Gigi Rossetti

    ma che bella tavolata… buon appetito!
    Altro che “matrimonio”, si compie la privatizzazione reale di Aem-Lgh, venduta al colosso profit quotato in borsa A2A.
    Cremona non potrà più programmare e governare per il perseguimento dell’interesse generale quel che fu il più grande patrimonio civico della storia contemporanea della città, uno dei pilastri costitutivi del patto di comunità tra tutti i cremonesi, uno dei presupposti fondamentali dell’autogoverno democratico del territorio, uno degli strumenti essenziali dell’eguaglianza dei diritti dei cittadini e della qualità della vita dell’ambiente urbano e del paesaggio.
    E’ un giorno triste per la civiltà democratica e la cittadinanza solidale cremonese.
    Addìo Servizi Pubblici Locali, addìo programmazione territoriale al servizio della comunità, addìo finalità sociali e controllo partecipato dai cittadini.
    Ora a ispirare, determinare, controllare le scelte industriali e commerciali sarà sostanzialmente la logica privatistica del profitto e della remunerazione del capitale. L’unica dialettica reale sarà quella tutta interna all’establishment tra manager potenti e politicanti dal pensiero unico.
    Addìo Bene Comune. Evviva il Partito Unico Neoliberista degli Affari…