Un commento

Quartiere Po, schiamazzi
degli stranieri
alle case popolari

Lettera scritta da Manuela Dorigo

Egregio direttore,
le scrivo per denunciare un fatto deplorevole e continuo che si ripete ogni estate. Io abito in una palazzina del quartiere Po, situata nelle vicinanze delle case popolari. Da qualche anno la popolazione del quartiere è cambiata e le case popolari sono perlopiù abitate da non italiani.

Dica pure che sono razzista perché mi lamento del fatto che nella stagione calda gli inquilini di colore passano il pomeriggio – spesso anche la sera – in cortile, urlando, cantando e ascoltando musica.

I vigili urbani mi hanno detto che non si può fare niente e gli altri inquilini non reagiscono per paura di chissà cosa. Fatto sta, che riposare, leggere o guardare la tv in casa mia é quasi impossibile (se non chiudendo le finestre e alzando il volume del televisore per coprire gli schiamazzi che vengono da fuori). Mi dica lei, sono razzista? Se fossero italiani direi che sono maleducati ma sono stranieri… e allora? Fino a quando e quanto dovremo sopportare? Scusi lo sfogo, ma il caldo e l’afa abbassano l’indice di tolleranza.

 

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Commenti
  • Gino Testi

    Di che case popolari parla? Il Comune ha case solo in via Valdipado (civico 2) e via Vecchia, 7 (parcheggio Coop), l’ALER in via Ciria e via Valdipado, abitate prevalentemente da anziani… Tutto il resto è edilizia privata.

    Quando gli affari li fanno i privati, vendendo case o mettendole in affitto, non se ne parla. L’importante è attaccare sempre il Pubblico, anche quando (come probabilmente in questo caso) non c’entra nulla…