Cronaca
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Terremoto, la testimonianza di una cremonese che ora vive in centro Italia

“Erano le 3.35 quando mi sono svegliata perché il letto oscillava e dalla cucina si sentiva il rumore delle stoviglie che tremavano. Abbiamo passato la notte nell piazza del paese”. E’ la testimonianza di Rosa Patella, che dopo 31 anni a Cremona, da tre si è trasferita a Mosciano S.Angelo, abbastanza vicino alla zona del terremoto, anche se lì in paese non si sono registrati danni. Tanta però la paura, per lei e per la figlia – che vive ancora a Cremona ma che in questi giorni si trova dalla madre in vacanza.

Dopo i primi segnali del terremoto, l’istinto è stato scappare fuori casa, senza neppure il tempo di vestirsi. “Ho cominciato a sentire gente che urlava dalla paura” racconta la donna. “Luci che si accendevano nelle case e allarmi che suonavano. Nel frattempo è arrivata una seconda scossa meno intensa”. Per la paura, la gente non è più rientrata nelle proprie case, mentre scosse più lievi si susseguivano. “Siamo stati fuori in strada, e intanto con i cellulari abbiamo cominciato ad avere le prime notizie su quanto accaduto”.

La mente di tutti è tornata subito al terremoto dell’Aquila. “Sono stata anno scorso a giugno in quei posti… Amatrice… Norcia… Cascia. Ora tutto è distrutto… Due giorni fa con mia figlia siamo state a L’Aquila… A lei è scappata qualche lacrima, vedendo ancora una citta deserta e silenziosa… e stanotte questo botto”. Insomma, come vivere un incubo.

Laura Bosio

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