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Stradivari Messia: creare
confronto tra liutai,
scienziati e musicisti

da Gaspar Borchardt - Maestro Liutaio

Egregio direttore, 

ho assistito all’inaugurazione della mostra sullo Stradivari chiamato Messia. Il sindaco Galimberti ha ribadito che solo mettendo insieme i vari gruppi che girano attorno alla liuteria – ossia liutai, musicisti, collezionisti internazionali, istituzioni cittadine e ricerca – questo sistema potrà sopravvivere. Come liutaio confermo che i mercati sono sempre più selettivi.

Si stanno formando buone liuterie in molte parti del mondo spesso in paesi con costi di lavoro molto inferiori al nostro. Per tornare all’effetto della mostra: essa crea discussione tra i liutai e scienza, attirando l’attenzione internazionale su Cremona. Un violino in sé non ha un gran significato, ma se racconta una storia, se avvicina persone, se fa aumentare il grado di conoscenza professionale, dà lustro ad una Cremona vitale. Offre un immagine di liutai svegli e bravi.

Il sindaco ha ragione e gli sono molto grato per la sua capacità e tenacia: solo creando sinergie, discussioni tra scienza, liutai e musicisti, la comunità liutaria può crescere. Un liutaio ottuso, chiuso nelle sue credenze, non riesce più a soddisfare dei clienti sempre più esigenti. Stradivari era alla continua ricerca di innovazione e miglioramento: in questo abbiamo l’obbligo morale di essere i suoi seguaci.

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