Divieto tir sul ponte non rispettato: 'Intensificare i controlli'
Il vecchio ponte sul Po, tra Cremona e Castelvetro, è di nuovo sotto osservazione. L’incidente che lo ha chiuso qualche giorno fa, le vecchie pile ammalorate dal tempo (il ponte ha già più superato i 120 anni di vita), i resti delle alluvioni accatastate alla base soprattutto i passaggi di mezzi pesanti segnalati spesso anche da nostri lettori, nonostante il divieto sul transito di camion e tir di peso effettivo superiore alle venti tonnellate segnali che preoccupano sul destino dell’opera vitale per collegare la sponda piacentina e quella cremona. Del problema si è fatto carico il sindaco di Castelvetro, Luca Quintavalla, che il 24 ottobre ha scritto una lettera al sindaco della città del Torrazzo Gianluca Galimberti con il quale invita anche Cremona ad incrementare i controlli sul ponte in ferro.
“Nonostante il divieto di passaggio sul ponte di veicoli sopra le 20 tonnellate, ho nuovamente sollecitato – scrive il sindaco di Castelvetro – la polizia dell’Unione dei Comuni della Bassa Val d’Arda Fiume Po e la Polizia Provinciale di Piacenza affinchè vengano intensificati i controlli sulla sponda piacentina. Alfine di rendere maggiormente efficaci queste azioni – scrive ancora Quintavalla – risulta però fondamentale che siano incrementati i controlli anche sul versante cremonese di accesso al ponte, anche in un’ottica informativa e disincentivante rispetto al passaggio degli autotrasportatori. Ti chiedo quindi di intervenire in questo senso”.
Ricordiamo che nel 2004-2005 venne realizzato un grande cantiere per rinforzare la struttura portante con sostituzione dei giunti metallici. Solo nell’estate 2011 vennero effettuate prove statiche e dinamiche che portarono al divieto di transito dei mezzi pesanti, divieto purtroppo spesso disatteso.
Intanto del famoso nuovo e avveniristico terzo ponte (il secondo è quello autostradale) si è persa ogni traccia e il collegamento con la sponda piacentina resta affidato al vecchio e malato manufatto in ferro.