Commenta

S.Daniele, ponte
ammalorato: il sindaco:
'Servono interventi urgenti'

Il primo cittadino ha inviato una missiva alla Prefettura e alla Provincia di Cremona, chiedendo di intervenire urgentemente per la messa in sicurezza.

Il ponte sul Po di San Daniele gravemente ammalorato e necessita di un urgente intervento di messa in sicurezza. A dirlo è il sindaco Davide Persico, che proprio oggi ha effettuato un sopralluogo della struttura, riscontrando, “un aggravamento delle già ampie rotture della soletta in cemento delle carreggiate laterali del ponte, che servono come passatoie pedonali” si legge nella missiva che il primo cittadino ha scritto alla Prefettura e alla Provincia di Cremona, chiedendo di intervenire urgentemente per la messa in sicurezza.

“Tali rotture diventano luogo di ristagno di acqua meteorica che contribuisce a indebolire ulteriormente le strutture” continua il sindaco. “Osservando il ponte da sotto, sono facilmente visibili gli stacchi e i crolli di cemento armato causati da un rigonfiamento delle armature di metallo in progressiva ossidazione e sfaldatura”. Ma non è tutto: recentemente all’amministrazione comunale sono giunte anche numerose segnalazioni da parte di cittadini che abitualmente utilizzano il ponte per recarsi al lavoro, secondo i quali la sicurezza viabilistica, soprattutto nel periodo invernale, è fortemente compromessa. Insomma, secondo il primo cittadino viene meno la condizione di sicurezza per i veicoli in transito. A questo proposito, chiede quindi a prefetto e amministrazione provinciale di intervenire urgentemente “nel verificare e ripristinare le strutture del ponte, di intervenire nel rifacimento del manto stradale, di ripristinare il doppio senso di marcia e le carreggiate pedonali”.

Se non dovessero arrivare interventi tempestivi, sembra che il primo cittadino sia addirittura pronto a chiudere il transito sul ponte. Del resto dopo la tragedia consumatasi sulla Milano-Lecco, dove un ponte è crollato all’improvviso, cresce la preoccupazione anche per le strutture del nostro territorio, da tempo ammalorate.

© Riproduzione riservata
Commenti