Cronaca
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In 300 all'amatriciana pro terremotati. Al via progetto Caritas per Camerino

La cena benefica a base di pasta all’amatriciana che la sera di sabato 5 novembre alla Casa dell’Accoglienza di Cremona ha visto l’adesione di circa 300 persone insieme al vescovo Antonio Napolioni e diversi sindaci del territorio, è stata l’occasione per presentare ufficialmente gli interventi cremonesi a favore delle popolazioni terremotate. Come già annunciato le Diocesi di Lombardia guarderanno in particolare alla zona di Amatrice insieme ai confinanti territori dell’arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche, terra d’origine del vescovo Napolioni. Proprio per questo il gemellaggio cremonese guarderà nelle specifico proprio alla terra marchigiana.

Dopo un primo sopralluogo esplorativo il 26 settembre, la visita in loco del 31 ottobre scorso – all’indomani delle forti scosse che hanno devastato Camerino, Ussita e Visso – è servita a definire i dettegli dell’intervento cremonese insieme al responsabile della Caritas camerte, don Luigi Verolini, e all’arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro.

“Realizzeremo – ha spiegato il vicedirettore di Caritas cremonese – un progetto di sostegno e vicinanza a partire dall’apertura di un base operativa in una località ancora da definire. Tale base sarà disponibile già il 14 novembre, per un durata di almeno sei mesi. Prevede la disponibilità di un camper, che ospiterà due operatori, e di ulteriori moduli, che serviranno da ufficio e deposito. Saranno anche messi a disposizione tutti gli strumenti necessari per il lavoro d’ufficio: telefono, computer, stampanti e fax. Gli operatori, inoltre, disporranno di una automobile per gli spostamenti nelle varie località. Verificheremo poi se sarà necessario allestire una tensostruttura e dei moduli con servizi igienici”.

Finora a favore delle popolazioni colpite dal sisma sono stati raccolti in diocesi circa 175mila euro: ben 150mila provengono dalla colletta fatta il 18 settembre scorso in tutte le

parrocchie della diocesi su invito della Presidenza della CEI, gli altri 25mila, invece, sono giunti direttamente in Caritas da privati, parrocchie e associazioni. La serata è servita a garantire un ulteriore sostegno alle popolazioni terremotate. Di questo mons. Napolioni ha ringraziato tutti i presenti affermando che “solo insieme, indipendentemente dagli schieramenti politici, è possibile affrontare le difficoltà”.

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