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Monteverdi, Galimberti e
Salvelli: 'Il direttore ha
agito correttamente'

Braccio di ferro all’interno del cda dell’Istituto Monteverdi tra il presidente Stefano Allegri e il direttore Andrea Cigni. Per mettere fine a questa situazione – definita allarmante – e ai dissidi che possono minare questa istituzione e la normale attività dell’istituto, è stato indetto un consiglio lunedi pomeriggio, a cui è seguita una lettera firmata dal sindaco Gianluca Galimberti e dal presidente della Fondazione Stauffer Paolo Salvelli, indirizzata al Cda dell’Istituto Monteverdi in risposta alla richiesta di chiarimenti ricevuta a inizio settembre dal direttore Andrea Cigni.

Nella lettera si fanno riflessioni di tipo giuridico in riferimento agli orari di lavoro, al godimento di permessi, in sostanza a quello che è stato accordato con il direttore Cigni, definito autoresponsabile in grado di organizzare liberamente la propria attività. Vengono poi spiegati i profili di competenza e le attribuzioni degli organi dell’istituto Monteverdi, con particolare attenzione ai poteri del presidente, alla competenza relativa ai contratti di lavoro e alla competenza relativa ai progetti didattici.

Gli articoli dello statuto del conservatorio mettono in evidenza ruoli e compiti ben precisi, che non lasciano dubbi interpretativi. Tanto per fare qualche esempio “il direttore è responsabile dell’andamento didattico scientifico e artistico dell’istituzione, ma anche all’azione disciplinare nei confronti di personale e docente e studenti” si legge nel documento.

Sulla comunicazione istituzionale nonché sulle decisioni riguardanti la straordinaria amministrazione, vedi ad esempio lo spostamento della sede a palazzo Stanga o il nuovo logo, “il tutto viene valutato dal consiglio accademico”. Sul funzionamento degli uffici invece cè un direttore amministrativo. Alla fine della lettera viene fatto un invito a tutti gli Organi dell’Istituto “affinché esso ritrovi, con rapidità, la compostezza ed il rispetto che devono caratterizzarne le modalità dell’agire amministrativo”.

Silvia Galli

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