Inaugurato il primo lotto del Bosco dei nuovi nati in via Bredina
555 alberi piantumati, lo stesso numero dei bambini nati a Cremona nel 2015. Il primo lotto del Bosco dei nuovi nati, realizzato in via Bredina, quartiere S. Ambrogio, è stato inaugurato in mattinata nell’ambito delle iniziative promosse dal Comune di Cremona per la Giornata Nazionale degli Alberi. Un momento di festa e di grande gioia, nonostante il maltempo, che ha visto la partecipazione degli alunni della scuola primaria S. Ambrogio. I bambini, accompagnati dagli insegnanti, hanno letto poesie dedicate agli alberi e hanno portato i disegni da loro stessi realizzati per l’occasione.
Per il Comune sono intervenuti il sindaco Gianluca Galimberti, l’assessore all’Ambiente Alessia Manfredini, l’assessore alla Vivibilità Sociale Rosita Viola e la presidente del Consiglio Comunale Simona Pasquali che, con la loro presenza, hanno voluto sottolineare l’importanza di questo evento. Hanno partecipato inoltre Giancarlo Allegri, in qualità di presidente del locale Comitato di quartiere, una rappresentanza delle GEV (Guardie Ecologiche Volontarie), alcuni studenti del corso di grafica dello IAL che hanno elaborato, insieme ai loro docenti, il logo del bosco, allievi dell’Istituto di Istruzione Superiore “Stanga”, che hanno collaborato con il Consorzio Forestale Padano nella messa a dimora delle piante, il dirigente del Settore Lavori Pubblici Marco Pagliarini, e il responsabile del Servizio Progettazione Verde Giorgio Bettoni, insieme agli addetti delle Serre comunali, anch’essi impegnati nella realizzazione di questa nuova area verde cittadina.
Il progetto di riqualificazione dell’area di via Bredina (9400 metri quadrati), realizzato dai tecnici del Consorzio Forestale Padano, era stato presentato il 21 marzo scorso, con la messa a dimora della prima pianta, la scelta del logo del Bosco, e lo scoprimento del pannello descrittivo delle essenze poi messe a dimora, la loro ubicazione e come riconoscerle. Gli alberi messi a dimora nell’area di via Bredina sono autoctoni, in particolare quali acero, betulla, carpino bianco, ciliegio, farnia, frassino maggiore, frassino ossifillo, olmo, ontano nero, pado, pioppo bianco, tremolo e nero, platano comune, rovere, salice bianco e tiglio.
Una testimonianza concreta di tutela dell’ambiente e un gesto per implementare il prezioso patrimonio arboreo cittadino e per le future generazioni come ha dichiarato il Sindaco: “Dove c’erano gli orti abusivi noi oggi piantiamo alberi. E lo facciamo insieme alle scuole, al quartiere, al Consorzio, ai tecnici del Comune, alle guardie ecologiche. E’ un progetto importante che si realizza insieme. E’ un progetto di speranza perché gli alberi piantati per ogni bambino nato sono futuro, ambiente, comunità e vita”.
