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Un convegno sulle sfide
e le potenzialità della
gestione del servizio idrico

Nella fotografia, da sinistra: il presidente di Padania Acque Claudio Bodini, l’A.D. Alessandro Lanfranchi, ing. Roberto Mazzini e ing. Adriano Faciocchi)

Janello Torriani, cittadino cremonese, diventato a pieno titolo cittadino d’Europa con il suo estro e la sua inventiva, è stato lo stimolo per portare a Cremona illustri esperti scientifici del mondo dell’acqua e del suo trattamento. “La risorsa acqua in Italia e in Europa”, è il titolo del convegno organizzato da Padania Acque S.p.A. e il Comune di Cremona il 2 dicembre a Palazzo Cittanova.

Opportunità, sfide, potenzialità della gestione della risorsa idrica saranno solo alcuni degli argomenti che riempiranno il nutrito programma. Dopo l’apertura del convegno da parte del presidente di Padania Acque, Claudio Bodini, seguiranno i saluti del Sindaco Gianluca Galimberti e del presidente dell’ordine degli ingegneri, Adriano Faciocchi.

L’intero seminario sarà moderato dal prof. Carlo Collivignarelli ordinario dell’università di Brescia, grande studioso del trattamento delle acque e dall’ing. Roberto Mazzini, cremonese, coordinatore del gruppo di lavoro acque reflue Utilitalia e rappresentante italiano nella Commission two waste water di EurEau.

Nel corso della giornata si alterneranno esperti e dirigenti delle più grandi aziende del settore idrico italiano ed internazionale tra i quali: il vice-presidente di Utilitalia Mauro D’Ascenzi, Bruno Tisserand Presidente di EurEau, Miquel Salgot, professore presso l’Università di Barcellona, Bernd Manfred Gawlik, responsabile del Joint Research Center presso la Commissione Europea e Viviane Iacone, Regione Lombardia.

Alessandro Lanfranchi, A.D. di Padania Acque, chiuderà la mattinata, mentre l’assessore all’Ambiente, Energia e Sviluppo Claudia Terzi porterà il saluto della regione Lombardia.

Il seminario è stato inserito all’interno dell’offerta formativa messa a disposizione dall’ordine degli ingegneri e degli architetti, e dal collegio dei periti e dei geometri della provincia di Cremona.

Il convegno si collega tematicamente alla mostra su Janello Torriani, aperta fino al 29 gennaio 2017 presso il Museo del Violino, organizzata da Comune, Fondazione Arvedi, Unomedia e Fundacion Juanelo Turriano e con il sostegno di Padania Acque. L’illustre ingegnere idraulico cremonese e le sue opere hanno stimolato l’idea del convegno di valenza internazionale proprio nella nostra città.

Tra le molte e diverse opere che resero celebre al pubblico l’artigiano e artista cremonese rinascimentale figura, infatti, un’opera di ingegneria idraulica, compiuta presso la corte spagnola del XVI secolo, diventata famosa per l’arditezza e la complessità del progetto: si tratta dell’“artificio de Juanelo”, un sistema meccanico e idraulico, capace a suo tempo di sollevare l’acqua lungo un percorso di 300 metri con un dislivello di 100 metri.

Sullo sfondo di questa sfida, di carattere storico e ingegneristico, si innestano dunque gli interventi del convegno, a cui dà valore aggiunto la presenza di ospiti internazionali.

Il sindaco di Cremona, Gianluca Galimberti, pone l’accento sulla continuità del convegno e della mostra: “Abbiamo raggiunto uno degli obiettivi che ci siamo posti organizzando questa mostra, ovvero far palpitare le coscienze dei cremonesi. Non una mostra fine a sé stessa, ma una mostra che fa riscoprire il nostro passato per raccontare qualcosa di nuovo all’oggi. Ed ecco che il nostro grande ingegnere idraulico, grazie al contributo fondamentale della nostra Padania Acque su cui tanto abbiamo lavorato in questi mesi, stimola una riflessione sul tema dell’acqua nel contesto attuale, italiano ed europeo. È la cultura che genera la cultura. Quella per cui siamo fortemente impegnati, quella che lascia il segno”.

“Padania Acque” afferma il presidente Claudio Bodini “ha dimostrato che la coesione di tutte le forze sociali del territorio può generare entità pubbliche che fanno dell’efficienza, dell’economicità e dell’efficacia dei servizi al cittadino il loro cavallo di battaglia; il ricorso alle nuove tecnologie che saranno oggetto di approfondimento di questo convegno non farà che migliorare i già eccellenti servizi che la società rende ad ognuno di noi”.

Entrando nel merito del convegno, si darà spazio a tematiche legate alla pianificazione, alla tutela e alla sicurezza nella gestione del servizio idrico integrato, tenendo conto di una prospettiva necessariamente strategica e di lungo periodo.

Oltre a ciò, saranno presi in considerazione punti legati allo sviluppo tecnologico, come l’efficientamento energetico e operativo degli impianti e l’utilizzo di tecnologie legate ai “big data”.

Non meno importanza sarà dedicata al rapporto tra la risorsa idrica e l’impatto ambientale: dai piani di monitoraggio sull’acqua, fondamentali per la salute dei cittadini e l’impatto sul territorio, alla sostenibilità ecologica del lavoro compiuto dai gestori del ciclo idrico, alla vera e propria generazione di risorse ed energia pulita nell’ambito del servizio idrico integrato.

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