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Referendum, commenti /5
Rifondazione: 'Punita
l'arroganza al potere'

da Francesca Berardi, segretaria PRC-SE federazione di Cremona

Il voto del 4 dicembre è importantissimo perché col suo risultato così netto non ammette né scuse né ambigue interpretazioni. Il popolo è sovrano ed ha espresso in massa e con forza la volontà di difendere oggi la Costituzione per poterla trasmettere intatta alle nuove generazioni. I cittadini per la seconda volta in dieci anni hanno respinto almeno due attacchi profondi alla Carta che regola la nostra convivenza civile, entrambe pesanti e pericolose revisioni venute prima dal centrodestra e poi dal centrosinistra.
Gli italiani con questo referendum hanno punito l’arroganza del potere e la logica dell’uomo solo al comando, hanno respinto i diktat dei mercati e delle istituzioni finanziarie (banche d’affari straniere e italiane, organizzazione mondiale del commercio, confindustria…), dei padroni alla Marchionne, dell’Europa della Merkel e dell’austerity.
Gli italiani hanno chiesto col loro voto più democrazia e più partecipazione nei processi decisionali; hanno chiesto alla politica di occuparsi del paese reale, della crisi economica, dell’istruzione, dell’occupazione, della sanità, delle risorse e dei beni comuni. Hanno chiesto quindi di applicare finalmente in tutte le sue parti e le sue implicazioni la Costituzione nata dalla Resistenza.
Lo hanno chiesto anche i cittadini Cremonesi nonostante le pressioni, le difficoltà, nonostante l’arruolamento nelle fila del Sì della maggior parte degli amministratori locali che si sono dimenticati per settimane di essere amministratori di tutti e si sono prestati a sostituirsi ai partiti della maggioranza di governo là dove questi non potevano o non riuscivano ad arrivare: cioè ai singoli cittadini. La risposta arrivata dal basso, dalle persone, crediamo che sia stata formidabile, al di là di ogni aspettativa.

Un grandissimo grazie per il lavoro capillare costruito nel territorio dal Comitato Provinciale per il NO che ha saputo attivare in questi mesi tante energie e motivare tanta qualificata militanza, connettendo persone e soggetti organizzati come ANPI, Arci, Comitato beni comuni, partiti politici e associazioni.
Questo patrimonio di relazioni e conoscenze sarà fondamentale per continuare le lotte, per realizzare la nostra Costituzione, per far crescere la democrazia nel nostro territorio.

W la Costituzione! W il popolo sovrano!

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