Cronaca
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Nelle Marche devastate dal terremoto la speranza parla un po' cremonese

Un itinerario toccante, quello compiuto dalla delegazione cremonese che sabato ha visitato i luoghi del terremoto dello scorso ottobre nelle Marche, precisamente nei centri di Camerino e San Severino, di cui è originario l'attuale vescovo di Cremona Antonio Napolioni. VIDEO E FOTO

Un itinerario toccante, quello compiuto dalla delegazione cremonese che sabato ha visitato i luoghi del terremoto dello scorso ottobre nelle Marche, precisamente nei centri di Camerino e San Severino, di cui è originario l’attuale vescovo di Cremona Antonio Napolioni. E’ qui che sono confluiti i primi 20mila euro raccolti da Sistema Cremona (tante iniziative locali che hanno convogliato i fondi su un unico conto corrente creato dal Comune) e che si sono concretizzati in due tensostrutture.  Una delegazione civile – religiosa composta oltre che dal Vescovo e dai vertici della Caritas (don Antonio Pezzetti e Cristiano Beltrami), dal sindaco Gianluca Galimberti e dalla presidente del consiglio comunale Simona Pasquali, a cui si è aggiunto l’assessore alla Protezione Civile Alessia Manfredini, che era in viaggio lungo la costa marchigiana, luoghi da lei sempre frequentati.

Le immagini girate durante la visita a Camerino raccontano di una comunità tutt’altro che rassegnata a piegarsi alla forza della natura e che cerca di non scoraggarsi di fronte agli enormi problemi legati alla ricostruzione. In parte questo è reso possibile anche grazie a luoghi di incontro, come il grande tendone donato dalla Caritas cremonese. Una sorta di piazza, visto che quella vera è in zona rossa, ma anche oratorio, chiesa, centro di aggregazione. Immagini da cui emerge l’estrema informalità del vescovo Antonio nei rapporti umani con i suoi compaesani nell’infondere coraggio. Le  foto postate su facebook da Alessia Manfredini mostrano invece com’è la situazione nei comuni che sono fuori dai riflettori principali, sugli itinerari dei monti Sibillini dove sono andati distrutti molti centri medievali di pregio. “Visso, Camerino e San Severino Marche – scrive sul suo profilo fb –  In un bellissimo pezzo d’Italia. Tra speranza e sorrisi, belli, sinceri, e difficili da dimenticare”. Anche se qui risulta molto difficile comprendere se e come avverrà la ricostruzione.

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