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Statua dei Due Ercoli
ripristinata: una transenna
in ferro per proteggerla

Verrà transennata con una struttura in ferro la statua dei ‘Due Ercoli”, con lo stemma della città di Cremona, posta sotto la Loggia dei Militi e restaurata dopo il danneggiamento del maggio 2015. Si completa così l’opera di restituzione alla città del monumento, voluta dal Comune grazie al contributo del gruppo Bonaldi di  Bergamo lo scorso autunno, dalle restauratrici Alessandra Ragazzoni e Alberta Carena. La transenna servirà per disincentivare le persone ad avvicinarsi troppo al simbolo della città, costituito da due statue di Ercole contrapposte che reggono lo stemma di Cremona: sopra di esse, la corona che si era staccata a seguito di quella che molto probabilmente era stata una bravata notturna. Due i responsabili, un 21enne e un 27enne, che quella stessa notte erano stati identificati dalla Polizia Municipale, che aveva anche appurato da subito che non si era trattato di vandalismo.

Fatto sta, che la corona sormontante lo stemma era caduta a terra frantumandosi. Dopo poco più di un anno, lo scorso settembre, il monumento è tornato integro, ma pur sempre in un luogo aperto e non tutelato. In origine, d’altra parte, non era stato pensato per questa collocazione: realizzato all’inizio del XVIII secolo con diverse tipologie di pietra, il gruppo scultoreo si trovava sulla sommità di porta San Luca (ora porta Milano). Rimase al suo posto fino alla fine del secolo, quando la zona venne rinnovata dall’architetto Faustino Rodi in concomitanza con la realizzazione di una nuova strada che portava a Milano. Fu quindi trasferita sopra porta Margherita (ora nota come porta Romana), dove rimase fino all’inizio del 1900, quando la porta fu demolita: da allora è stata depositata sotto la Loggia dei Militi.  La faccia a vista dello stemma è la più rappresentativa; scolpita in arenaria e finemente decorata nella parte inferiore con una ghirlanda di frutta, al centro presenta una sezione verticale. A sinistra si trovano strisce orizzontali alternate di marmo bianco e rosso; a destra, su fondo di pietra grigia, un braccio in pietra bianca eseguito a tutto tondo, regge la palla simbolo del libero Comune medievale. Ercole veniva identificato dal pensiero umanista come mitico fondatore di Cremona.

Era stata la stessa  Soprintendenza, allertata dopo il danneggiamento, a consigliare un intervento di protezione dell’intero complesso. Il Comune ne ha affidato la realizzazione alla ditta M.B.A. di Andrea Braga, già interessata alle opere di ripristino per una spesa di 856 euro.

g.biagi

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