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Minoranze di centrodestra
divise su rottamazione
cartelle esattoriali

Una riunione di commissione Bilancio (foto di repertorio)

Le prove di coesione delle minoranze di centrodestra più Movimento 5 Stelle, hanno avuto un prologo di segno opposto nella commissione bilancio che doveva giudicare la scelta della Giunta Galimberti di rottamare le cartelle esattoriali. Una decisione approvata con i voti della maggioranza e di Obiettivo Cremona con Perri (presenti solo Ceraso e Sozzi), ma bocciata da Forza Italia e su cui si sono astenuti Ncd e Lega Nord, oltre alla componente di minoranza del Gruppo Misto.  Discussione e votazione sono avvenute nel pomeriggio di lunedì 23 gennaio, poche ore prima che nella sede della Lega Nord di via Araldi Erizzo gli esponenti di minoranza si incontrassero per trovare un terreno comune su cui lavorare. Questo obiettivo era stato annunciato in una conferenza stampa prima di Natale, dai segretari e consiglieri locali di centrodestra.

La decisione di rottamare le cartelle esattoriali dei tributi locali è stata presa dall’amministrazione Galimberti in analogia con quanto deciso da Equitalia. Riguarderà la sola componente della sanzione (non verrà quindi cancellata la tassa in sè) per gli anni dal 2000 in avanti, per gli evasori ai quali è già stata emessa l’ingiunzione di pagamento. Sono interessati tributi e tasse locali (dalla Tari all’Imu) e anche le multe per violazione al codice della strada.

g.b.

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