Via la licenza al bar Agorà, il Tar conferma la chiusura Primo caso a Cremona
Il Tar dà ragione alla Questura sulla revoca della licenza al bar Agorà, primo provvedimento del genere a Cremona per un esercizio e tra i pochi in Italia. I gestori dell’esercizio avevano fatto ricorso dopo la chiusura di ottobre ma nei giorni scorsi il Tribunale amministrativo regionale ha riconosciuto la bontà delle motivazioni degli uffici della polizia. I presupposti per una chiusura di questo tipo sono una situazione di frequentazione da parte di persone con pregiudizi di polizia o penali e una situazione di pericolosità per la sicurezza pubblica dettata ad esempio da risse. Interventi della Squadra della volante e accertamenti della Squadra mobile avevano messo in evidenza la costante presenza di persone con precedenti, in particolare per droga. E il 29 agosto era avvenuta una rissa che aveva coinvolto anche il figlio del titolare. Come spiegato dal Tar, una delle condizioni per la revoca della licenza è una sospensione preventiva. Per il bar Agorà, a marzo, per il costante assembramento di uomini con precedenti si era arrivati a una sospensione di una settimana, iniziativa di carattere preventivo che non mira a punire i gestori – anche se inevitabilmente vengono interessati dal provvedimento – ma che viene adottata per intervenire su particolari situazioni. Poi, a ottobre, la revoca della licenza al locale recidivo per garantire l’ordine pubblico.