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'Non c'entro con le rapine
nei supermercati'. Ammesso
solo il furto in ospedale

E’ stato interrogato questa mattina in carcere dal giudice Pierpaolo Beluzzi, Vittorio Moretti, il 65enne italiano, senza fissa dimora, ritenuto l’autore della rapina e del tentativo di rapina con pistola avvenuti nei parcheggi dei centri commerciali CremonaPo e Italmark ai danni di due donne. E’ anche l’autore di un furto in ospedale. L’uomo, difeso dall’avvocato Gianluca Maris, è stato arrestato per tentata rapina e ricettazione di auto rubata, mentre è stato denunciato per la rapina al CremonaPo e per il furto all’ospedale.
Davanti al giudice, Moretti, che viveva alla Casa dell’Accoglienza e che alle spalle ha vecchi precedenti penali, ha ammesso solo il furto in ospedale, mentre, nonostante abbia ammesso l’acquisto di una pistola giocattolo, ha negato di essere il responsabile dei colpi avvenuti nei sotterranei dei centri commerciali. Così come ha negato la ricettazione dell’auto. Il suo legale non ha chiesto misure alternative, quindi per il momento Moretti resta in carcere. “Alcune tematiche saranno comunque da approfondire”, ha fatto sapere l’avvocato Maris.
Il 65enne è stato arrestato in piazza Giovanni XXIII dopo un appostamento da parte dei poliziotti vicino alla Peugeot 207 utilizzata per commettere i colpi. Proprio la macchina era stata ripresa dal circuito di videosorveglianza durante la prima rapina al CremonaPo. Dal numero di targa gli agenti sono risaliti ad una denuncia per furto relativa allo stesso mezzo del novembre 2016. Le indagini erano in corso quando l’uomo, il 15 febbraio scorso, avrebbe minacciato con la pistola un’altra donna, questa volta nel parcheggio dell’Italmark. In quell’occasione due testimoni hanno fornito la descrizione dell’auto su cui il rapinatore era fuggito: esattamente la stessa del colpo precedente. Anche la descrizione del soggetto corrispondeva a quella fornita dalla vittima della prima rapina. Quando la macchina, più volte sanzionata all’interno della Ztl e in varie zone del centro, è stata individuata al parcheggio di piazza Giovanni XXIII, è scattato l’appostamento degli agenti della Questura e il successivo fermo dell’uomo. Nel suo zaino sono state trovate le chiavi della vettura, oltre ad uno scontrino relativo all’acquisto di una pistola a salve in un negozio di Cremona: presumibilmente proprio quella utilizzata per i colpi. Il furto in ospedale, invece, è stato commesso il 26 dicembre scorso. Lo stesso indagato ha ammesso di aver approfittato della chiusura degli uffici amministrativi e di essersi intrufolato all’interno per rubare dalla cassaforte 3mila euro. E’ stato riconosciuto dalle riprese del circuito di videosorveglianza.

Sara Pizzorni

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