Cronaca
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Nella Quaresima di Carità raccolta per far fronte all'emergenza sanitaria

Una quaresima contro la povertà sanitaria: questa l’iniziativa della Caritas, che ha deciso di devolvere quanto parrocchie, ordini religiosi, associazione e movimenti raccoglieranno nella tradizionale iniziativa della Quaresima di Carità proprio a favore dell’emergenza sanitaria. Ad annunciarlo è il sito della Diocesi di Cremona, che evidenzia come “La crisi economica continua a mordere in maniera così impietosa che aumentano le persone che non solo non sono più in grado di pagare affitti e bollette, ma neanche le spese sanitarie”.

A questo proposito i dati del Banco Farmaceutico fotografano una situazione preoccupante: l’anno scorso gli indigenti assistiti sono aumentati del 37,4%. Tra le zone d’Italia più colpite da questa emergenza c’è il Nord Ovest dove l’aumento dei poveri sanitari ha segnato uno sconfortante +90%. Un dato che non riguarda solo gli stranieri (+46,7%), ma anche le persone sopra i 65 anni di età (+43,6%). A Cremona la situazione non è certo migliore, lo dicono anche i dati degli ambulatori «”solidali” sempre in prima linea nel servizio a chi è indigente: quello della Caritas di via Stenico e quello del gruppo «Articolo 32» che si trova nella palazzina della solidarietà nel parco del Vecchio Passeggio.

Dunque i cittadini che lo vorranno, durante la Quaresima di Carità, potranno dimostrare la propria solidarietà direttamente nella propria parrocchia o presso la sede della Caritas in via Stenico.
L’ultima settimana di Quaresima sarà proposto un gesto comunitario: una raccolta di medicine da banco in ogni comunità parrocchiale. A tal proposito la Caritas invita alla solidarietà e all’impegno concreto i gruppi dell’iniziazione cristiana, ma anche quelli oratoriani di adolescenti e giovani. Quanto raccolto potrà essere distribuite già in parrocchia alle persone con problemi economici o consegnato alla Caritas.

Il frutto della generosità dei cremonesi servirà dunque a sostenere quanti si occupano di fornire un’assistenza sanitaria di base gratuita a chi non ha diritto all’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale, a persone senza fissa dimora, a chi è completamente privo di reddito e fatica ad accedere ad alcuni servizi (una situazione ricorrente è quella derivante dal bisogno di cure odontoiatriche), a famiglie in cui sono presenti persone con gravi problemi di salute che richiedono costosissime cure.? Tra le realtà che si impegnano a contrastare l’emergenza sanitaria, come già accennato, c’è l’ambulatorio infermieristico della Caritas – con una decina di volontari e 1500 visite all’anno – e quello del gruppo Articolo 32. Questa associazione è nata nel febbraio 2010 e coinvolge tra medici, paramedici e volontari una ventina di persone. Si occupa principalmente di persone che non godono del servizio sanitario, principalmente migranti. L’ambulatorio è aperto due volte la settimana e fino al 31 dicembre 2016 ha erogato 2283 visite a 853 pazienti.

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