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Altro cane vittima della
crudeltà. Morto il cocker
lasciato davanti al canile

Un altro cane vittima della crudeltà umana. Dopo il caso di Pallino, il bassotto di Castelverde che si spera possa guarire dalle sevizie subite, si deve registrare, purtroppo, la morte del cocker nero lasciato davanti al cancello del canile in condizioni disastrose. Denutrito, sporco, sofferente, e chissà da quanto tempo. Il povero animale, che dalla debolezza faceva fatica a reggersi sulle zampe, è stato affidato alle cure amorevoli dei volontari che hanno fatto di tutto per salvargli la vita. Purtroppo le condizioni del cane, già anziano, non gli hanno permesso di sopravvivere. Il cocker è morto la notte scorsa. Un appello viene lanciato sui social affinchè si trovino i responsabili dei maltrattamenti subiti dal cane, abbandonato senza pietà in condizioni disumane.

“Nei giorni scorsi a Cremona – si legge in un comunicato stampa di Maria Pia Superti, presidente della Lav di Cremona, sono avvenuti due gravi fatti che vedono protagonisti due cani. Uno è il caso, avvenuto a Castelverde, del cane Pallino, a cui qualche animale umano ha tagliato le falangi delle zampe posteriori, caso che fa pensare a quali punti i sadismo e crudeltà puo’ arrivare l’umano.
Nella notte tra giovedì  9 e venerdì 10 marzo davanti al Rifugio del cane di Cremona in via Casello è stato lasciato un vecchio cocker nero, o meglio, ciò che restava di lui.
E’ stato il dipendente al mattino a trovarlo, nel box esterno creato appositamente per mettere in sicurezza i cani che vengono abbandonati nottetempo al canile, evitando cappi e corde pericolose per legarli a pali o alberi. Il povero cocker era scheletrico, sporco, completamente cieco… un ammasso di pelo e feci, con le orecchie completamente piagate all’interno, i denti devastati. Non si reggeva sulle zampe e soffriva tanto: dalle sue condizioni la veterinaria Alessandra Raimondi ha dedotto che non veniva nutrito da chissà quanto tempo. Buttato come un rifiuto, se non avesse ricevuto le cure negli ultimi giorni sarebbe morto da solo. Invece il cocker ha conosciuto le cure amorevoli delle persone e dei professionisti che lo hanno accudito fino a questa notte, quando le sue sofferenze sono cessate, finalmente, è il caso dirlo.
Sul caso è intervenuto il dipartimento Veterinario dell’ATS di Cremona che ha autorizzato la presa in carico dal momento del ritrovamento all’Ambulatorio veterinario convenzionato con il Rifugio.
L’appello della LAV di Cremona è quello di aiutare a rintracciare la persona che ha portato il cane al rifugio magari per un moto di pietà, sottraendolo ai suoi aguzzini, oppure a chi conosce la provenienza del povero animale martoriato.
Si vuole dare un segnale a chi maltratta animali: lo sta dimostrando la grande risonanza che ha avuto la notizia a livello locale e nazionale, e lo vogliamo dare noi attivisti volontari delle Associazioni.
Un altro messaggio che vogliamo diffondere, è quello di non ridurre in queste condizioni creature innocenti. Si può chiedere aiuto prima, si può far riferimento ai comuni, all’ATS locale, alle associazioni, ai veterinari che dovrebbero sapere a chi indirizzare chi necessita di aiuto”.

Sara Pizzorni

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Commenti
  • Roxana Baranga

    Spero che chi ha fatto questo male avra la stesa soferenza di il povero animaleto che sa ofrire solo AMORE.AMORE

  • Romualdo Balocci

    ma noi cremonesi cosa siamo diventati! siamo ormai entrati nella cronaca nazionale solamente per crudelta,maltrattamenti e vessazioni nei confronti di animali.
    ricordiamoci che la dignita’ di una persona passa attraverso il rapporto amorevole e di rispetto con tutti i viventi siano essi umani o animali.guai a chi crede di poter disporre della vita e del destino di altri viventi .